Sicurezza
Spacciano di giorno in centro storico
PRATO Teneva la droga in bocca per non farsi scoprire, ma il trucco gli è servito a poco. Un eritreo di 33 anni, già controllato pochi giorni fa dalla polizia, è stato arrestato mercoledì pomeriggio...
PRATO
Teneva la droga in bocca per non farsi scoprire, ma il trucco gli è servito a poco. Un eritreo di 33 anni, già controllato pochi giorni fa dalla polizia, è stato arrestato mercoledì pomeriggio dagli uomini in borghese della squadra mobile con l’accusa di aver venduto poco prima un paio di dosi di cocaina a due clienti italiani, servendosi di un marocchino di 16 anni.
Il ragazzo era stato denunciato pochi giorni fa perché la polizia, seguendo il suo amico eritreo, gli aveva trovato un po’ di droga in un’abitazione di via Mazzini. Stavolta invece i poliziotti sono riusciti a provare che il vero spacciatore era il maggiorenne. I due sono stati visti avvicinare i due clienti italiani in via Settesoldi. Un veloce scambio di droga (estratta dalla bocca dell’eritreo) e di soldi e poi ognuno ha preso la sua strada. Un cliente è riuscito a far perdere le proprie tracce, mentre l’altra, una donna di 32 anni, è stata fermata in via Garibaldi e dopo un’iniziale resistenza gli è stata trovata una dose di cocaina, per la quale aveva pagato 50 euro. La donna ha poi ammesso di aver contattato la coppia di spacciatori in un pub vicino al luogo dove c’è stato lo scambio.
Nel frattempo altri agenti in borghese hanno raggiunto la coppia eritreo-marocchina e hanno fermato i due giovani. Il maggiorenne è stato arrestato, mentre il ragazzo marocchino è stato denunciato a piede libero. Sequestrati un telefono cellulare e i cento euro appena incassati dai due spacciatori.
Ieri il trentaduenne eritreo è comparso davanti al giudice per la convalida dell’arresto e per l’eventuale processo per direttissima. L’altro ha invece potuto fare ritorno nell’abitazione di via Mazzini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google