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Prato

Scoperta agenzia matrimoniale abusiva

Scoperta agenzia matrimoniale abusiva

I poliziotti cercavano una bisca clandestina e si sono imbattuti in una palazzina che offriva anche massaggi e parrucchiere

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PRATO

I cinesi clandestini non rinunciano a uno dei passatempi più in voga nella comunità orientale, cioè il gioco d’azzardo. La conferma arriva da un’operazione della polizia, che insieme ai vigili urbani ha controllato mercoledì pomeriggio due terratetto in via Damiano Chiesa, trovando una bisca clandestina, un’attività di parrucchiere, un centro massaggi e un’agenzia matrimoniale.

La costante è che, oltre alla bisca che non poteva avere certo un permesso, nessuna delle attività era autorizzata.

Intorno ai tavoli da poker sono stati trovati 12 cinesi, 11 dei quali sono risultati clandestini e per questo sono stati denunciati. Clandestini, sì, ma con una discreta capacità economica, se è vero che la polizia ha sequestrato complessivamente 1.433 euro, cioè le puntate dei giocatori.

I controlli si sono poi spostati nell’immobile adiacente a quello del poker. Qui è stato trovato una sorta di centro multi-funzionale dove si svolgeva l’attività di parrucchiere, un centro massaggi e addirittura un’agenzia matrimoniale, sulla quale sono in corso ulteriori indagini. Al momento si sa soltanto che l’agenzia svolgeva attività esclusivamente per i cinesi. E siccome gli orientali presenti in città non dovrebbero avere grossi problemi a trovare, rispettivamente, moglie o marito, non è escluso che l’agenzia servisse, come è stato accertato in passato, a sbrigare o facilitare le pratiche per i matrimoni tra cinesi in possesso del permesso di soggiorno e cinesi clandestini, che vogliono così ottenere la possibilità di regolarizzarsi.

Al titolare dell’agenzia è stata fatta una multa di mille euro. Multati anche i gestori dell’attività di parrucchiera e del centro massaggi, per un totale di 2.032 euro. La stanza del poker è stata sequestrata dalla polizia municipale e i dodici cinesi sorpresi a giocare sono stati denunciati a piede libero per partecipazione a giochi d’azzardo. Uno di loro era già stato raggiunto da un provvedimento di espulsione firmato il 3 febbraio dal questore di Roma. Stesso discorso per una connazionale di 43 anni, identificata nella zona massaggi, che aveva ricevuto un ordine di espulsione, ma ormai risalente al 2005, dal questore di Brescia. Un altro cinese è stato denunciato perché non è stato in grado di esibire il permesso di soggiorno, pur essendo regolare.

Sono in corso ulteriori indagini sui proprietari degli immobili che li hanno dati in affitto ai gestori delle attività controllate. Di loro si sa soltanto che sono cinesi.

«Abbiamo voluto colpire anche l’evasione fiscale - ha spiegato il questore Filippo Cerulo - perché ovviamente queste attività non rilasciavano alcuna ricevuta».

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