Finanza
«Partito sparito? È una tesi assurda»
PRATO 1)C'è stata un'alta regia, per nulla occulta e quindi legittima, volta ad alimentare il fisiologico dissenso che c'era nel partito, ma che a mio parere poteva essere ricomposto con la buona...
PRATO
1)C'è stata un'alta regia, per nulla occulta e quindi legittima, volta ad alimentare il fisiologico dissenso che c'era nel partito, ma che a mio parere poteva essere ricomposto con la buona volontà di tutti. Non hanno nemmeno rispettato la tregua chiesta dal coordinatore regionale, hanno riempito la città di manifesti che danno un unico messaggio alla città, ossia che il Pdl pratese è un partito diviso. Cui prodest? Spero che subito dopo il congresso si possa tornare a ragionare in modo costruttivo.
2)Il rinnovamento è essenziale, ma nella continuità di un'esperienza vincente. Voglio ricordare che a Prato c'è un gruppo dirigente che ha vinto le elezioni dopo 60 anni. È un capitale prezioso, così come preziosi sono i tanti giovani che hanno aderito alla mia mozione e che saranno adeguatamente valorizzati. E poi, io sono in politica da appena quattro anni, mentre il cosiddetto rinnovamento del Pdl a Prato è guidato da chi ha già festeggiato le nozze d'oro con la politica.
3)Nulla è perfetto, figuriamoci, ma trovo assurda la tesi secondo cui il Pdl in questi anni è sparito dalla città. Il partito si è riunito con regolarità, molto più che altrove. Sfido chiunque ad affermare, al di là della propaganda congressuale, che la mia voce non si è sentita nel dibattito politico.
4)Ha tutto il mio apprezzamento, perché ha fatto il massimo possibile nella peggior situazione possibile, con l'apporto fondamentale del Pdl e di tutta la maggioranza. A partire dal risanamento del bilancio e dal ripristino della legalità nel distretto cinese.
5)Cenni è sottoposto a un attacco politico e giudiziario senza precedenti, e per questo ha bisogno intorno a sé di una maggioranza convinta e coesa. Per questo ho lavorato fino all'ultimo per un congresso unitario. Ogni componente del partito ha assicurato la piena lealtà al sindaco, dopo il congresso ognuno avrà il dovere di dimostrarlo.
6)L'immagine di un sindaco debole non si confà alla figura di Cenni. Stanno cercando di indebolirlo, politicamente e non solo, ma non ci riusciranno. In questi anni ho avuto con lui un rapporto molto franco ma sempre costruttivo, e credo sia utile che questo rapporto continui.
7)Vorrei tanto dire di no, ma qualche segnale in questa direzione purtroppo c'è stato.
8)Portare a compimento il lavoro impostato finora. Il volano per la ripresa sono prima di tutto le infrastrutture, poi dovremo ottenere dal governo Monti la stessa attenzione riservata a Prato dal governo Berlusconi. Gli ultimi dati dimostrano infatti che il distretto ha bisogno di altri ammortizzatori, e chiederemo uno sforzo straordinario per recuperare l'evasione cinese. Entro fine legislatura, poi, dovrà essere completato il recupero dell'area di Pratilia, e risolto il nodo del Soccorso.
9)Lo chieda a chi l'ha sollevata. Credo che gli assessori iscritti al Pdl abbiano il pieno diritto di far parte degli organi dirigenti del partito senza per questo minarne in alcun modo l'autonomia.
10)Non c'è alcuna incompatibilità, lo dice il regolamento congressuale, e la grande maggioranza dei dirigenti e degli eletti del Pdl mi ha chiesto di rimanere. Ora tocca alla maggioranza degli iscritti dare il giudizio finale sul mio operato da coordinatore. Aspetto serenamente l'esito del voto, e ovviamente mi adeguerò, pronto a mettermi a disposizione del partito, comunque vada il congresso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
