Sicurezza
L’alba dei Draghi nelle piazze pratesi
Performance dell’artista Robert Pettena che ha installato due banner in città
Giovedì scorso, poco dopo le 5, quando la città ancora dormiva, un drago è apparso in piazza del Comune e in piazza del Duomo, grazie ad una performance dell'artista Robert Pettena, inglese di nascita e fiorentino di adozione. Già conosciuto nella nostra città per la mostra Second Escape a cura di Pier Luigi Tazzi, allestita nel 2008 in diverse sedi espositive cittadine. Robert Petttena è uno dei nove artisti chiamati a lavorare sui festeggiamenti del Capodanno secondo il calendario cinese a Prato con uno uno degli eventi collaterali alla sfilata Danza del Drago organizzata dall'Associazione Buddista della comunità cinese in Italia con la collaborazione di Dryphoto arte contemporanea. L'artista gioca sul diverso significato che la figura del drago ha nella nostra cultura e in quella cinese. Il Drago cinese ha una figura mista e meravigliosa: gli occhi del gambero, i palchi del cervo, la bocca della mucca, il naso del cane, i baffi del pesce cane, i crini del leone, la coda del serpente, le squame del pesce, le zampe dell'aquila; nove parti del corpo di nove animali formano un'unica immagine mitologica.
Nella sua azione Pettena ha collocato un banner con una immagine tratta da un'incisione di Joseph Edgar Boehm (1834/1890). Nella scelta dell'opera di Bohem, nato a Vienna da una famiglia di origine ungherese, trasferitosi in Inghilterra nel 1972, dopo essere divenuto cittadino britannico è stato e poi insignito del titolo di Baronetto, vi è un chiaro riferimento alle sue origini inglesi. Nell'anno del Drago, il dragone, è arrivato nel centro storico della città filtrato dall'iconografia occidentale.
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