La manifestazione
«Il Pdl in questa città non è mai esistito»
PRATO 1)Perché stringi, stringi ha prevalso la vecchia logica del ticket che fa comodo a Mazzoni e Bernocchi-Giugni. A differenza di loro non ho mai fatto una questione personale e, fin dalla...
PRATO
1)Perché stringi, stringi ha prevalso la vecchia logica del ticket che fa comodo a Mazzoni e Bernocchi-Giugni. A differenza di loro non ho mai fatto una questione personale e, fin dalla formalizzazione della mia candidatura, mi sono reso disponibile a rinunciare, in cambio di rendere dignità a tutto il partito in una logica unitaria, tenendo ferma le questioni di metodo e di merito politico che la maggior forza di governo della città deve avere. Non sono stato preso in considerazione. Siamo dovuti arrivare a questo.
2)Il Pdl è nato sul predellino nel 2007 dall'idea di Berlusconi di riunire tutti i moderati alternativi alla sinistra. Un'operazione di vertice. Con Alfano e i congressi il Pdl deve acquisire e legittimare il proprio mandato dalla base. Riproporre lo schema ex Fi, ex An ora non ha più senso. È il primo segnale di rinnovamento che vogliamo dare contro la logica degli "indicati" Mazzoni-Giugni.
3)Il Pdl a Prato non è semplicemente mai esistito. Il grande entusiasmo del Pdl e della coalizione che ha portato alla storica vittoria del sindaco Cenni si è dissolto quasi subito. Non abbiamo mai affrontato un problema in sede politica. E adesso siamo stufi.
4)Ha fatto il massimo, nel vuoto pneumatico di proposta politica che il partito gli ha creato intorno.
5)Al sindaco va tutta la mia fiducia, la mia stima, la mia solidarietà. Sono convinto che la magistratura chiarirà tutto in senso positivo. Per il resto, una volta per tutte come ho detto a Cenni: indipendentemente dall'esito del congresso, sosterrò e farò sostenere il sindaco e la giunta dal gruppo consiliare con la stessa convinzione di prima. Chi evoca una scissione da parte nostra lo fa strumentalmente e in malafede.
6)Non credo che il nostro sindaco abbia bisogno di un cordone sanitario. Semmai ha bisogno di quelle proposte politiche che dal Pdl non ci sono mai state.
7)Penso che un cittadino, sindaco di Prato compreso, sia presunto innocente fino a sentenza passata in giudicato.
8)Innanzi tutto bisognerà rendere speranza e fiducia ai pratesi. E questo potrà essere fatto solo tornando a stare con la gente, facendo da cerniera tra cittadini e istituzioni. Riapriremo la sede mettendola a disposizione di tutti. Dobbiamo riacquisire la capacità di ascolto che non abbiamo mai avuto. Dovremo saper dare indirizzi politici alle partecipate in senso liberale e contro la logica clientelare costituita dalla sinistra. Dovremo dare una soluzione ai 5 milioni di metri cubi di "industriale" da riconvertire. Dovremo dare indirizzi per infrastrutture tali da consentire alla città di riacquistare la centralità dell'area metropolitana.
9)Perché ora serve una logica inclusiva e non esclusiva. Gli assessori già sono parte dell'azione di governo. Il ruolo del partito è diverso. Deve proporre. Prendiamo esempio da Alfano. Per assumere la guida del partito si è dimesso da ministro. Con la stessa logica dico: gli assessori continuino a fare gli assessori nel Pdl, con il Pdl. Rinchiudersi nelle stanze ora non servirebbe a nessuno.
19)Un buon parlamentare che non ha voluto occuparsi del partito in questi anni e che , ricandidandosi ora alla guida del partito, si dovrebbe sospendere 6 mesi prima delle elezioni nel caso in cui si candidasse alle politiche lasciando ancora una volta il Pdl pratese senza guida.
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