Il Tirreno

Prato

Il “Buco” di Moore è malato grave Al via il restauro

di Ilenia Reali

L’intervento sarà pagato dal Consiglio dei geometri e da un gruppo di aziende cittadine. “Piacenti” farà i lavori

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO

Nel 1974, quando fu posizionato in piazza San Marco fu sicuramente uno dei monumenti più contestati della storia di Prato. Poi, a quel “buco” i pratesi si sono affezionati tanto da essere diventato uno dei simboli della città tessile. Un segno di riconoscimento. Un blocco di marmo che, a chi si appresta a raggiungere il centro o a lasciarlo, racconta di una città moderna, vivace e sicuramente non banale. Una città minore della Toscana dove non si deve ringraziare solo gli uomini di secoli fa per trovare opere d’arte.

Oggi però il “Buco” di Moore è una delle opere più malate di Prato.

Il marmo pregiatissimo scelto dallo sculture sulle Apuane è bellissimo e delicato. Poroso tanto da esser diventato oggi, quasi indifeso, dagli attacchi della pioggia, dello smog e dell’inquinamento atmosferico.

I gas dell’inquinamento, le piogge acide, gli agenti biologici hanno macchiato i trenta blocchi sporcandolo e creando infiltrazioni che minano la sua salute. Veleni che hanno avuto sulle pregiate pietre un effetto simile a quello di un tumore che si mangia le ossa.

Senza un intervento il monumento sarebbe destinato a creparsi: microfratture che nessun restauro potrebbe poi ridurre. E aggiungersi alle infiltrazioni d’acqua e alle macchie che già hanno attaccato il momentumento.

Un allarme raccolto dal Collegio dei geometri che ha intenzione, anche in futuro, di adottare i monumenti cittadini per salvaguarli e lasciarli ai posteri in buone condizioni. Qualche mese di passaparola, e un importante impegno economico da parte del collegio, è stato sufficiente per dare il via al restauro (che sarà realizzato dalla nota azienda pratese Piacenti restauri, e a coinvolgere nell’iniziativa - ad oggi - una decina di imprese della città. «I lavori - spiegano dalla commissione arte e cultura del Collegio dei professionisti pratesi - partiranno tra un mese e si dovrebbero concludere nel giro di 6 mesi. L’intervento sarà fatto sul posto montando un’impalcatura ricoperta di pannelli pubblicitari che aiuterà sia a preservare il monumento durante i lavori sia a rendere noto alla città l’intervento. C’è stato molto interesse per l’intervento ma se aziende o privati volessero aderire versando una quota siamo ben contenti di accogliere altre offerte».

Ma come si interverrà?

La risposta è contenuta nella relazione dell’azienda Piacenti (il costo dell’operazione è di circa 50.000 euro) che spiega ai committenti quali tecniche saranno necessarie per rimuovere i depositi e per poi stuccare i blocchi. Saranno utilizzati sali e sostanze chimiche che, giorno dopo giorno, riporteranno il “Buco” al colore originario, un bianco bellissimo.

E se qualcuno fosse dispiaciuto per il fatto che la piazza perderà per mesi dell’appeal, non è a conoscenza di ciò cheaccadrà. I pannelli, nelle ore notturne, saranno infatti retroilluminati creando speciali effetti con le luci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze