Il Tirreno

Prato

«Ma io ho iniziato a suon di cambiali»

«Ma io ho iniziato a suon di cambiali»

Parla il fondatore della catena di locali. Si smarcano dai presunti boss anche l’Oca Fioca e il Prato Nord

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO

Dicono che Carlo e Giacomo Terracciano non si siano scomposti più di tanto quando hanno appreso dei sequestri. Sono certamente abituati alle visite della guardia di finanza e solo il tempo ci dirà se la loro reazione fa parte del personaggio o è la sicurezza di chi non ha molto da perdere.

Chi si è preoccupato, e non poco, è Paolo Posillico, l’ideatore della catena di pizzerie Donchisciotte. «Io ho iniziato firmando un sacco di cambiali - sostiene - Altro che i soldi di Terracciano. Io quei soldi non li ho mai visti. Questa è una cosa che verrà smontata e sono convinto che il tempo ci darà ragione. Non si può dare del mafioso a una persona in questa maniera. Hanno rovinato 180 persone, quelle che lavorano nei ristoranti».

E’ vero comunque che le pizzerie rimangono aperte. «Sì, ma c’è tanta preoccupazione - dice Posillico - C’è un curatore, un commercialista che gestirà la contabilità». Gli altri soci delle pizzerie, aggiunge Posillico, stanno prendendo le distanze da lui: «Anche loro sono preoccupati, è naturale».

Reazioni allarmate anche da Max Di Leva, amministratore della R.M. Service che gestisce il night Oca Fioca (l’immobile è stato sequestrato, il locale resta aperto).

«Noi con quei personaggi non c'entriamo niente - dice Di Leva - e il locale è aperto, come sempre».

Di Leva è preoccupato per la pubblicità negativa che potrebbe ricadere sul locale in seguito all'operazione della guardia di finanza: «Noi ci limitiamo a pagare l’affitto ai proprietari».

Preoccupati anche al Prato Nord, la società finita nelle carte della guardia di finanza. La società di calcio giovanile è presieduta da Roberto Degl'Innocenti.

«Vorrei che fosse chiaro una volta per tutte - spiega un dirigente - che Mancin (Alberto Paolo Mancin, ndr) è stato presidente fino al 2008, da allora non esistono più contatti con lui. Lo si può evincere molto chiaramente da una visura camerale».

«Alla guida della società - aggiunge il dirigente - c'è un gruppo di dirigenti pratesi a cui non fa piacere essere accostati impropriamente a Mancin. Tra l'altro dal 2008 ad oggi si sono succeduti due presidenti. Ci sono dirigenti che non sanno nemmeno che faccia abbia Mancin».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa