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Insoluti commerciali la provincia ad alto rischio

Insoluti commerciali la provincia ad alto rischio

PRATO A fine dicembre 2011 l'8,98% delle imprese della provincia di Prato si caratterizzava per l'alta rischiosità di generare insoluti commerciali nei confronti dei propri fornitori nei 12 mesi...

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A fine dicembre 2011 l'8,98% delle imprese della provincia di Prato si caratterizzava per l'alta rischiosità di generare insoluti commerciali nei confronti dei propri fornitori nei 12 mesi successivi, un dato in crescita rispetto alle rilevazioni dei trimestri precedenti. Per il 57,21% del totale delle imprese pratesi, invece, si è osservato un livello di rischiosità media, per il 28, 44% medio - bassa, mentre il 5,37% si è collocato nella classe di rischiosità bassa.

È quanto emerge dall'Osservatorio sulla rischiosità commerciale realizzato da Cribis D&B, società del Gruppo Crif specializzata nelle business information, che ha analizzato il grado di affidabilità delle imprese italiane e la loro capacità di fronteggiare gli impegni presi nei confronti dei propri fornitori, con la conseguente probabilità di generare insoluti commerciali nei 12 mesi successivi.

La provincia di Prato (che da sola esprime il 8,1% delle imprese regionali) mostra un tasso di rischiosità elevata inferiore sia alla media italiana sia a quella della Toscana. La percentuale di imprese pratesi con un'alta rischiosità (8,98%) infatti si colloca al di sotto del dato medio nazionale (10,93%) e a quello regionale (9,02%). Nella classifica delle province con una maggior percentuale di alta rischiosità troviamo Massa e Carrara (11,72%), Livorno (9,87%), Pistoia (9,83%), Lucca (9,55%), Pisa (9,04%), Prato (8,98%), Firenze (8,55%), Grosseto (8,28%), Arezzo (8,19%) e Siena (7,8%).

Tra le province toscane, la classifica di quelle con le imprese più virtuose, ovvero quelle che hanno una maggior percentuale di basso rischio, vede al primo posto Siena (8,5%), seguita da Grosseto (8,01%), Arezzo (6,72%), Firenze (6,31%), Pistoia (5,82%), Pisa (5,74%), Livorno (5,45%), Lucca (5,4%), Prato (5,37%) e Massa e Carrara (4,42%).

Dall'analisi comparata degli ultimi anni emerge una tendenza al peggioramento della rischiosità aziendale in provincia di Prato. Infatti, rispetto alla rilevazione di dicembre 2008, quando le imprese caratterizzate da un'elevata rischiosità rappresentavano il 6,06% del totale, alla fine dell'anno appena concluso questa quota è salita all'8,98%.

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