Il Tirreno

Prato

Eternit, boom di bonifiche dei tetti

di Valentina Ceccatelli
Eternit, boom di bonifiche dei tetti

Lo scorso anno quasi 500 i piani di rimozione dell’Asl 4, portati via oltre 4milioni di chili di materiale

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PRATO

Qualcosa inizia a muoversi, considerando la sentenza che nei giorni scorsi ha visto il Tribunale di Torino condannare a 16 anni il magnate svizzero dell'Eternit, Stephan Schmidheiny, e il barone belga novantunenne Loius De Cartier De Marchienne per disastro ambientale doloso.

Fatto sta che anche Prato, nel suo piccolo, porta dati relativamente positivi forniti dall'Usl 4 di via Lavarone: se nel 2009, infatti, i piani di rimozione di amianto erano pari a 0, nel 2010 sono saliti a 278, fino a raggiungere i 337 del 2011; analogamente, i piani e le notifiche di amianto del 2009 ammontavano a 264, saliti a 408 nel 2010 fino ad approdare ai 498 del 2011.

Anche i pareri emessi dalla Dipartimento della prevenzione sui piani amianto hanno visto una crescita non indifferente: dai 32 del 2009 sono passati ai 150 del 2010, fino ai 282 del 2011; i sopralluoghi hanno toccato quota 44 solo l'anno scorso e, fra il 2009 e il 2011, gli esposti pervenuti al dipartimento sono stati 35.

Com'è facile immaginare, nella nostra provincia, il record negativo per la distribuzione di amianto spetta al comune di Prato col 64,8% del totale, seguito da Montemurlo col 19,8% e Vaiano e Carmignano a pari merito con il 4,1%; titolo per il comune della provincia pratese con meno amianto spetta a Cantagallo, con lo 0,4%, dovuto probabilmente all'assenza di grandi poli industriali, presenti invece in quantità a Prato e Montemurlo.

La rimozione dell'amianto nel nostro territorio, in ogni caso, è documentata dal 2008: in quell'anno vennero rimossi 3.033.841 chili di amianto compatto e 90868 chili di amianto friabile, il più dannoso per la salute; il 2009 vide queste cifre salire a 3.727.242 chili di amianto compatto, a fronte di 57934 di amianto friabile e il 2010 è arrivato a 4.208.411 chili di amianto compatto e 4001 di amianto friabile rimossi.

«I numeri, negli ultimi anni, sono aumentati a seguito degli incentivi forniti sul fotovoltaico - spiega il dottor Aldo Fedi, direttore del dipartimento della Prevenzione Usl4 di Prato - visti i ritmi, però, la rimozione totale di questo materiale durerà circa 150 anni, per non parlare dello stoccaggio in discariche apposite come quelle di Massa o in Germania, dove l'amianto viene smaltito come rifiuto tossico. L'amianto è il produzione dagli inizi del '900, solo nel 1992 è stato dichiarato pericoloso: siamo arrivati a una legge con 35 anni di ritardo rispetto alle conoscenze che già avevamo».

Gli incentivi per i pannelli fotovoltaici, in ogni caso, hanno dato una forte spinta verso la bonifica: se il proprietario di un immobile con copertura in eternit decidesse di ospitare pannelli solari sul tetto, l'eternit verrebbe rimosso a costo zero e la copertura rifatta gratuitamente, nel caso in cui la banca finanziasse il progetto: nel caso contrario, la rimozione verrebbe a costare dagli 8,5 ai 12 euro a metro quadrato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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