Il Tirreno

Prato

SQUADRA INTERFORZE

Blitz in tre confezioni a Viaccia

Sequestro preventivo degli immobili a causa degli abusi edilizi

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PRATO

Non c’è pace per gli imprenditori cinesi: quando non entrano in azione gli operatori Sori ad oscurare le insegne abusive ecco che si mobilita la Squadra interforze. Martedì pomeriggio a Viaccia sono state controllate tre ditte cinesi. Nella prima confezione i lavoratori sono risultati regolari, sono però stati riscontrati abusi edilizi all’interno del magazzino (erano stati usati grossi tendaggi per separare la parte produttiva da quella abitativa). L’immobile è stato posto sotto sequestro così come le 18 macchine professionali. La Squadra interforze è passata ad una seconda ditta. Qui due operai cinesi su otto sono risultati clandestini e denunciati. Denunciata per favoreggiamento alla permanenza di clandestini anche la titolare cinese. Anche in questo magazzino sono stati accertati vistosi abusi edilizi. E’ scattato quindi il sequestro penale preventivo dell’immobile che ospitava la confezione. Sequestrate 26 macchine professionali e rimosse tre bombole di gas gpl. Gli operatori della Polizia amministrativa della questura di Prato e dell’unità edilizia della Polizia municipale, insieme agli operatori degli altri enti (Inps, Direzione del lavoro, Asl, Asm, Agenzia delle Entrate) hanno quindi controllato una terza confezione. Anche qui riscontrate costruzioni abusive soppalcate. Sequestro penale preventivo dell’immobile e sequestrate 19 macchine professionali e rimosse 3 bombole gpl. Proprietari dei capannoni sono cittadini italiani che riscuotono canoni annui di locazione per complessivi 20mila euro. Il Corpo Forestale dello Stato ha sanzionato i tre imprenditori per l’omessa tenuta dei registri di carico e scarico rifiuti.

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