La manifestazione
«Negli enti pratesi il clientelismo impera»
Mencacci (Uil), alla vigilia delle elezioni per le Rsu, duro con Comune, Provincia e Asl
PRATO
Conto alla rovescia per le elezioni delle rappresentanti sindacali del pubblico impiego. 4.290 dipendenti pubblici saranno chiamati a votare i loro rappresentanti sindacali il 5, 6 e 7 marzo.
Luciano Mencacci, segretario della Fpl, la Federazione dei poteri locali della Uil, fa appello a non farsi prendere dallo scoramento e ad andare a votare. «Noto tra i lavoratori - dice - un po’ di scoramento. C’è stato effettivamente un po’ di rallentamento nelle attività sindacali ma è anche vero che ora più che mai in Comune, in Provincia e all’Asl c’è bisogno di rinnovare la propria fiducia nel sindacato di appartenenza. Ed ecco che Uil organizza per venerdì (alle 10,30) a Officina giovani un incontro con i candidati.
Mencacci come suo costume non la manda a dire dietro e sottolinea come le elezioni siano fondamentali «per contarci anche se per questo si potrebbe guardare direttamente alle iscrizioni» e che «le rsu sono depotenziate senza poter contare su risorse finanziarie». E va dritto al sodo anche nel segnalare ciò che non va negli enti su cui i lavoratori sono chiamati a dire la loro. «Comune, Provincia e Asl - sono messe estremamente male dal punto di vista dei rapporti sindacali. Anche perchè il clientelismo nelle carriere impera».
«In Comune - aggiunge Mencacci - si è, secondo me, senza guida politica e guida tecnica».
Un’accusa forte dal momento che Annalisa Nocentini, l’assessore al personale, è l’ex segretaria generale proprio della Uil. «Lo ribadisco - sottolinea Mencacci - perché mi onoro di non parlare con Nocentini da due anni. Sul personale ritengo sia inesistente. Oggi si fanno ristrutturazioni del personale senza alcun confronto coi sindacati, si chiudono gli asili nido per un calo di domanda ma non si rivedono le convenzioni coi privati. e poi c’è il solito disimpegno nell’organizzazione della polizia municipale. Partono ovunque ordini e contrordini sugli orari. Insomma la guida è incerta».
E se Mencacci sul Comune ha il pollice verso, non va meglio quando arriva a parlare di Provincia. «Lì è il caos assoluto. Si va verso la chiusura dell’ente ed è importantissimo che le rsu che verranno elette siano competenti: ci sarà da fare tutta la trattativa per tutelare i colleghi nel passaggio».
E se uno si aspettasse un giudizio migliore sull’Asl, non è così. «All’Asl è in atto un clientelismo pesantissimo. Molto più accentuato rispetto agli altri posti. Si va avanti non per competenze. Si dovrebbe inoltre riuscire a razionalizzare gli interventi in modo da guadagnare efficienza. Tutto però è stato rimandato al nuovo ospedale e non vorrei si pensasse nella fase di trasferimento solo a fare capi e capetti».
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