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I rapinatori sparano un colpo di fucile

I rapinatori sparano un colpo di fucile

Colpo anomalo a Castelnuovo nell’appartamento dove vivono due marocchini: hanno preso 200 euro e i telefoni cellulari

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PRATO

Una rapina a mano armata a Castelnuovo ancora non si era mai vista. E’ successo la scorsa notte nel centro del paese al confine con Poggio a Caiano.

Vittime dell’aggressione due marocchini di 29 e 32 anni che vivono in un appartamento di via Giramonte, a due passi dal circolo della frazione.

«Sì, intorno alle 23,40 abbiamo sentito un colpo - raccontano le donne che fanno capannello nello spiazzo davanti all’abitazione - Sembra un colpo di fucile».

In effetti è stato proprio un fucile a sparare all’interno dell’abitazione, che ora ha le porte sprangate.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, due uomini vestiti di scuro e col volto coperto, armati uno di pistola e l’altro di fucile, si sono presentati poco prima della mezzanotte davanti alla porta dell’appartamento, che dà sulla piazzetta.

Per farsi aprire, secondo il racconto dei due marocchini, hanno detto di essere poliziotti o carabinieri, ma una volta all’interno della casa si sono palesati per quello che erano, e cioè rapinatori.

Per far capire che non stavano scherzando hanno colpito il più giovane dei marocchini con il calcio delo fucile alla testa e poi hanno esploso un colpo, sempre di fucile, contro una porta. Magro il bottino della rapina: hanno preso 200 euro in contanti e i telefoni cellulari. Nessuno li ha visti entrare, nessuno li ha visti uscire.

Un’ambulanza si è presa cura del marocchino ferito alla testa (guarirà in tre giorni) mentre i poliziotti si facevano raccontare l’accaduto.

E’ certamente una rapina anomala, in primo luogo per l’uso sproporzionato delle armi e poi per l’obbiettivo scelto dai banditi, che non era certo appetibile. La polizia sta facendo accertamenti per capire il movente dell’episodio.

I due marocchini vivono nell’appartamento di Castelnuovo da appena una decina di giorni. Prima la casa era abitata da una coppia di loro connazionali che poi l’hanno lasciata a loro.

Ieri pomeriggio due conoscenti dei marocchini, loro connazionali, hanno bussato alla porta della casa cercando uno dei due. Ancora non sapevano quello che era successo poche ore prima. Avevano inutilmente tentato di chiamare il loro amico sul telefono cellulare che però non rispondeva perché adesso è nelle mani dei rapinatori.

Sembra che il marocchino che ha preso in affitto l’appartamento non abbia un lavoro fisso e i vicini di casa italiani non hanno ancora avuto modo di entrarci in confidenza, perché i due si sono stabiliti a Castelnuovo solo da pochi giorni.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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