Il Tirreno

Prato

Ancora un tuffo nell’amarcord pratese

di Riccardo Tempestini

Oggi esce il nuovo romanzo di Edoardo Nesi “Le nostre vite senza ieri” con lo stesso protagonista de “L’Età dell’oro”

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PRATO

«Ma se ho appena comprato casa a Bagnolo». Edoardo Nesi risponde così, sorridendo, alla domanda che non si aspetta, ovvero se preferisce andare a Roma al Parlamento, oppure fare il prossimo sindaco del Centrosinistra a Prato. « Eppure è un a cosa buffa, se ne parla sul web, ma finora nessuno me ne ha parlato con me, così come insistono sulla mia amicizia con Renzi, anche se non lo vedo dal "Big Bang" alla stazione Leopolda» continua lo scrittore- assessore, che subito contrattacca «ma non si doveva parlare del mio libro»? Si è vero l'occasione per una breve chiacchierata al suo ritorno a casa, sulle colline di Bagnolo è l'uscita del suo nuovo libro "Le nostre vite senza ieri" per i tipi dei Bompiani, (155 pg. 16 euro) da oggi nelle librerie di tutta Italia. Sui media già si parla di una trilogia industriale toscana, «anche se non me n’ero accorto», dopo "l'Età dell'oro" del 2004 e "Storia della mia gente" del 2010, con cui Nesi ha vinto il premio Strega, ecco un altro pezzo dell'autobiografia dell'ex imprenditore tessile Ivo Barrocciai, già protagonista dell'Età dell'oro. « Lui parla per me, fra fantasia e realtà, stavolta mentre trascorre la vecchiaia ospite di un ospizio di Montecatini, ricordando a infermieri e degenti tanti episodi della sua vita fra le pezze di panno da tingere e rifinire per confezionare i cappotti dei tedeschi e degli americani» continua lo scrittore, confessando di trattenere ancora a fatica la commozione leggendo soprattutto una trentina di pagine del libro, scritto dopo cena o nei week end. E c'è chi ha già pianto, impannatori e terzisti pratesi, categorie in estinzione ora pensionati dalla crisi, a leggere "la Storia della mia gente", a leggere come sta morendo Prato, «dimenticati dalla storia in marcia, relitti di un piccolo mondo antico , spezzato via dai cinesi, indiani, vietnamiti e indonesiani». Ma attenzione, l'ultima fatica di Edoardo non è solo "amarcord", anzi, visto che la seconda parte è rivolta ai giovani, affinchè «figli del domani sappiano avere e tradurre in realtà idee che in loro genitori non potranno e non dovranno capire, altrimenti sarebbero già vecchi e inutili». Un messaggio rivolto non solo ai giovani pratesi attenzione, «perché Prato sta vivendo in questi anni una sorta di simbolo del cambiamento dei tempi. Anticipa cioè quello che succederà all'Italia» spiega Nesi, deciso a lanciare un messaggio, anzi un progetto per rilanciare Prato e l'Italia. «Ho fiducia nei giovani, tenuti finora fuori dal lavoro, perché non si riesce a finanziare le loro iniziative - continua Nesi- bisogna fornire fondi adeguati alle aziende giovani, non certo un euro per costituire una società». Allo scrittore non piacciono i professori al governo, si capisce subito, tanto che il presidente del consiglio Mario Monti, viene etichettato « il cavaliere bianco della globalizzazione, il professore dei professori, il salvatore della patria, invocato, voluto, osannato, ma anche spalleggiato, da ogni televisione, ogni giornale e ogni radio d'Italia». Ma chiudiamo con una battuta più leggera sul discusso match fra Milan e Juve, con il gol non concesso a Muntari, tema di un confronto fra il milanista Edoardo Nesi e lo juventino Sandro Veronesi, l'altra sera su Sky. «Non sono un tifoso accanito, sono uno sportivo, ma Buffon non mi è piaciuto- chiude lo scrittore-assessore - non è giusto che questo mondo sia fatto per i furbi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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