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Scaricava mobili, bloccato dal sindaco

Scaricava mobili, bloccato dal sindaco

Allarme rifuti e discariche abusive, eternit e materassi nell’area protetta del Monteferrato, Lega all’attacco

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La lotta ai rifiuti e al loro abbandono indiscriminato non si ferma. Da una parte il Comune e il sindaco in prima persona, che venerdì scorso ha colto sul fatto un montemurlese segnalandolo alla municipale; dall'altro la discarica abusiva in via di Guzzano, con tanto di eternit in piena zona protetta, segnalata dalla Lega Nord. Due vicende che riportano sotto i riflettori la questione rifiuti, da sempre molto delicata a Montemurlo.

San Babila. Il sindaco Mauro Lorenzini si trincera dietro un «ho fatto quello che avrebbe fatto qualsiasi altro cittadino» e non aggiunge altro. Venerdì scorso però, mentre alla guida della sua Panda verde attraversava Oste, ha notato un uomo intento a scaricare da un furgone mobili e materassi accanto ai cassonetti davanti ai giardini di via San Babila, in pieno centro, e ha deciso che non poteva far finta di niente. Così, Lorenzini per prima cosa ha chiamato i vigili urbani e poi è sceso dall'auto per spiegare al conducente del furgone che non era certo quello il modo più corretto per disfarsi di rifiuti tanto ingombranti. La municipale è arrivata di lì a poco multando il conducente del furgone e costringendolo a ricaricare sul furgone i propri rifiuti. Per i giardini di San Babila non è la prima volta. I cassonetti davanti ai giardini, spiegano infatti i residenti della zona, sono spesso la meta preferita di chi vuole disfarsi di materassi, mobili, sedie. Un luogo nascosto dalla viabilità principale che ben si presta a questa attività.

Guzzano. Un cumulo di materassi, calcinacci e lastroni di eternit in piena zona protetta. E' una storia che si ripete quella delle discariche nella zona del Monteferrato, l'area protetta che torna a intervalli regolare la zona preferita per disfarsi dei propri rifiuti. L'ultima volta, nel settembre 2011, venne individuata una discarica abusiva a Boscofondo: un cumulo di rifiuti il cui smaltimento costò al Comune diecimila euro. La scoperta dell'ennesima discarica abusiva nella zona protetta è per la Lega l'occasione buona per tornare alla carica chiedendo telecamere a tutela dell’area. «Finora l'assessore Calamai ha risposto alle nostre segnalazione solo con la promessa di maggiori controlli - comincia la responsabile del Carroccio montemurlese Laura Arcangioli - mi auguro comunque che si voglia dare a questo problema tutta l'attenzione che merita, impegnandosi concretamente, e non solo a parole, alla ricerca di un'adeguata soluzione. In ogni caso - conclude - se non accettano la nostra proposta di installare delle telecamere, allora trovino la soluzione giusta per punire chi commette questi reati».

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