Toscana
La pensionata con la vanga ottiene gli arresti domiciliari
PRATO Ha ottenuto gli arresti domiciliari la pensionata che venerdì mattina ha sfigurato a colpi di vanga il vicino di casa nel giardino della sua abitazione di via della Montagnola, davanti al...
PRATO
Ha ottenuto gli arresti domiciliari la pensionata che venerdì mattina ha sfigurato a colpi di vanga il vicino di casa nel giardino della sua abitazione di via della Montagnola, davanti al carcere della Dogaia.
Concetta Lullo, 75 anni, difesa da Costanza Malerba e Federico Febbo, ha risposto ieri alle domande del giudice Angela Fedelino nel carcere di Sollicciano. Il gip Cecchi, che avrebbe dovuto condurre l’interrogatorio di garanzia, era incompatibile perché ha assistito per caso all’aggressione di Tommaso Bonadduce, 71 anni, il vicino di Concetta Lullo, mentre entrava nel carcere della Dogaia.
Gli avvocati della pensionata hanno prodotto il referto del pronto soccorso che dimostrerebbe una precedente aggressione di Bonadduce alla vicina. Quest’ultima sostiene che Bonadduce aveva “sconfinato” nella sua proprietà e di fronte alle sue proteste avrebbe scagliato la vanga contro la donna, procurandole alcune escoriazioni all’avambraccio destro. Infuriata, la donna avrebbe impugnato la vanga e si sarebbe scagliata contro Bonadduce, mentre quest’ultimo inciampava tentando di raggiungere un forcone che era lì vicino.
Dunque all’inizio la condotta della pensionata potrebbe essere considerata come una sorta di legittima difesa, ma poi Concetta Lullo si sarebbe accanita contro il vicino a terra, sotto gli occhi di almeno un testimone.
Il sostituto procuratore Giuseppe Ledda non ha comunque chiesto il carcere e la donna è stata messa ai domiciliari a casa di una nipote.
Intanto rimangono gravissime le condizioni di Tommaso Bonadduce, che ieri sera doveva essere sottoposto a un nuovo intervento chirurgico.
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