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Brucia di nuovo il ristorante La Lisca

Brucia di nuovo il ristorante La Lisca

Altro attentato incendiario a due settimane dal primo episodio in via Bovio. Un testimone racconta: persone in fuga

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PRATO

Qualcuno ha preso di mira il ristorante La Lisca di via Bovio, e certamente fa sul serio.

La scorsa notte gli incendiari sono tornati a completare l’opera iniziata nella notte tra il 14 e il 15 febbraio, quando dettero fuoco alla veranda esterna del locale dopo aver rubato alcune bottiglie di vino dall’interno.

Due settimane fa poteva sembrare un gesto di vandalismo dopo un furto con un bottino troppo risicato, forse dettato dalla rabbia dei ladri in fuga, ma dopo quello che è successo la scorsa notte, lo scenario sembra completamente diverso. Qualcuno vuole far chiudere il locale, e per il momento ci è riuscito.

Il ristorante non doveva aver chiuso i battenti da molto quando, a mezzanotte e tre quarti, un passante ha visto levarsi le fiamme dall’ingresso e ha dato l’allarme alla polizia e ai vigili del fuoco. I pompieri sono arrivati nel giro di pochi minuti, ma ormai il danno era fatto.

Secondo i primi accertamenti compiuti sul posto, sembra che gli attentatori abbiano sfondato il vetro della porta d’ingresso e abbiano cosparso il pavimento con liquido infiammabile, poi è bastato un mozzicone di sigaretta per innescare l’incendio.

Oltre ai vigili del fuoco, come detto, sul posto è arrivata una volante della polizia e le indagini sono affidate alla squadra mobile.

«Ce ne siamo accorti quando abbiamo sentito le sirene - racconta un residente che abita dall’altra parte della strada - Io stesso avevo assistito al precedente episodio, quello del 14 febbraio. Mi affacciai alla finestra e vidi un gruppetto di persone scappare a piedi dal ristorante dopo aver dato fuoco. Mi sembrò che non avessero niente in mano». L’opera degli incendiari è facilitata anche dal fatto che all’esterno del ristorante non ci sono telecamere di sorveglianza, anche se il locale è dotato di un sistema di antifurto.

Il ristorante di via Bovio ha cambiato gestione più volte negli ultimi anni. Ultimamente pare che lavorasse molto con le offerte di Groupon e Groupalia, ma il titolare ha detto alla polizia di non aver ricevuto minacce.

Lo scorso 14 febbraio l’allarme scattò alle 23,20 (era il giorno di chiusura) e l’incendio distrusse completamente la veranda esterna in legno, ma non si estese al resto del locale.

I titolari riferirono che qualcuno era entrato dalla cucina e aveva portato via i vini di maggior valore. Due settimane fa il locale potè riaprire il giorno seguente dopo una ripulitura dell’esterno, stavolta il danno è più grosso.(p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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