Il Tirreno

Prato

All’asta otto case chi ora le abita le aveva già pagate

di Walter Fortini
All’asta otto case chi ora le abita le aveva già pagate

L’azienda edile che le ha costruite è fallita alcuni avevano versato migliaia di euro di acconto

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CARMIGNANO

Per chi le comprerà potrebbe essere un affare. Tra il valore di mercato e la basa d'asta ci sono infatti anche 50 mila euro di differenza. Per chi in quelle case ci abita (e in parte le aveva già pagate) è una doccia fredda. Rischiano di trovarsi senza un tetto, se non proveranno e riusciranno a riacquistare le case. E se non lo faranno perderanno anche i soldi già versati. Vanno all'asta il 5 aprile otto appartamenti e posti auto in via Catro a Seano: un gruppo di casette gialle, all'inizio della via, alcune occupate ed altre ancora libere. Un altro appartamento che sarà venduto si trova in via Baccheretana. Un tempo lì in via Catro c'era una colonica. Poi è stata ristrutturata ed accanto realizzato un secondo edificio. Ma il costruttore, una ditta edile di Campi Bisenzio, è fallito. Anche lui abita lì in quegli appartamenti che saranno battuti all'asta, di fianco il figlio con la famiglia. E gli altri condomini che avevano versato alcune decine di migliaia di euro di acconto, ma un contratto d'acquisto ancora non l'avevano firmato e formalizzato, rischiano ora di trovarsi con un pugno di mosche. "Almeno un paio di volte era stato fissato l'appuntamento dal notaio, ma gli acquirenti non si sono presentati" precisa il figlio del costruttore. Come dire: se un paio di acquisti si fossero perfezionati, magari la ditta si sarebbe potuta anche salvare riuscendo a pagare fornitori ed artigiani. Di sicuro non ci sarebbe stati problemi per chi occupa le case. La versione dei condomini ed acquirenti è un po' diversa. Nessuno, chiariscono, avrebbe approfittato della situazione. A questo punto non resta che aspettare l'asta per capire che piega prenderà la vicenda. Gli appartamenti sono diversi tra loro e vanno da 35 a 100 metri quadri, con basi d'asta da 115 mila a 177 mila euro e qualche altro migliaio per i posti auto. Tra i creditori della ditta, assieme a fornitori e prestatori d'opera, ci sarebbe anche il Comune, per un quota di oneri di urbanizzazione non saldati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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