In un solo anno 85.000 accessi, più di Careggi
PRATO Al pronto soccorso anziché dal medico di base. Con la salute non si scherza e il tempo, in certi casi, può essere prezioso. E così aumentano gli accessi nella struttura di emergenza dell'ospedal...
PRATO
Al pronto soccorso anziché dal medico di base. Con la salute non si scherza e il tempo, in certi casi, può essere prezioso. E così aumentano gli accessi nella struttura di emergenza dell'ospedale di Prato. Anno dopo anno, il numero dei pazienti lievita. A balzare agli occhi è il confronto con i dati del pronto soccorso generale di Careggi che vede circa 53mila contatti l'anno. In quello di Prato il 2011 è stato archiviato con 85mila accessi, 73mila nel 2010. Vero che a Firenze gli ospedali a servizio della popolazione sono diversi. Ma rispetto a Careggi il dato dell'affluenza annuale degli 85mila colpisce. «Dietro questo aumento del 15% c'è anche un aspetto legato alla percezione soggettiva dell'urgenza - rileva il direttore del pronto soccorso dell'Asl 4, Simone Magazzini - Succede magari se un cittadino chiama il medico di base e magari questi lo rimanda all'appuntamento il giorno dopo. Sicuramente incide anche la componente multietnica della popolazione. Laddove l'assistenza sanitaria è più carente, l'accesso al pronto soccorso diventa il sistema di cure più immediato. Ci sono persone indigenti che vengono qui perché manca loro l'assistenza base». Certo, quando si varca la soglia del pronto soccorso si sa quando si entra ma non è dato sapere quando si esce. Se dura poco l'attesa in sala, bisogna armarsi di pazienza perché si rischia di stazionare qualche ora nell'area triage, in attesa che il medico valuti il bisogno delle persone e segua il loro andamento clinico. Ieri sera alle 19.23, a fronte di due pazienti in attesa, 15 erano quelli in visita, 10 con codice verde (urgenza media) e 5 con il giallo (urgenza). (m.l.)
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