Sicurezza
20 anni di contrasti poi l’esplosione
Tra Concetta Lullo e Tommaso Bonadduce c’erano state una trentina di querele incrociate per contrasti di vicinato. Una situazione che ricorda da vicino quella che a Erba, l’11 dicembre 2006, armò la...
Tra Concetta Lullo e Tommaso Bonadduce c’erano state una trentina di querele incrociate per contrasti di vicinato. Una situazione che ricorda da vicino quella che a Erba, l’11 dicembre 2006, armò la mano di Olindo Romano e Rosa Bazzi che fecero strage dei vicini. Nei giorni scorsi si era tenuta l’ennesima udienza di una delle cause che opponevano le due famiglie e forse anche questo ha fatto salire la tensione.
«Quella scena non me la dimenticherò tanto alla svelta, è stata una cosa orribile». Giovanni Mosca, presidente della Circoscrizione Ovest e ragioniere alla Dogaia, è stato tra i primi ad accorrere sul luogo della sanguinosa aggressione e ha visto Tommaso Bonadduce a terra, col volto coperto di sangue. «Aveva una brutta ferita al naso, poi sopra gli occhi e sul collo, spero che se la cavi». Anche Mosca sapeva delle denunce tra le due famiglie che andavano avanti da più di venti anni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google