Sicurezza
Vento e neve, la casa si crepa: due famiglie sono state evacuate
Il vicesindaco di Cantagallo, Bosi: «La sicurezza della gente è una priorità». Indagano carabinieri e vigili del fuoco
CANTAGALLO
Una minacciosa crepa da qualche giorno era comparsa a livello del solaio in una palazzina di due piani in via di Cantagallo a Schignano, davanti alla stanza della musica. Gli inquilini mercoledì sera hanno chiamato i vigili del fuoco che hanno immediatamente giudicato lo stabile inagibile, subito le due famiglie sono state fatte sgombrare per motivi di sicurezza.
«Siamo stati allertati dai vigili del fuoco che a loro volta hanno ricevuto la segnalazione dagli inquilini - spiega Primo Bosi vice sindaco con delega alla protezione civile - lo stabile è stato dichiarato inagibile e le quattro persone che ci vivevano hanno passato la notte in altre sistemazioni. Forse è stata una scelta eccessiva, soprattutto per l'inquilina del piano terra, ma l'incolumità delle persone è la mia priorità».
Ancora da stabilire le cause che hanno reso l'abitazione pericolosa, secondo i pompieri, sul posto insieme ai carabinieri, potrebbe trattarsi di un problema strutturale dovuto al peso eccessivo della neve sopra al tetto. I danni più pesanti, infatti, riguardano l'ultimo piano. Bosi non sposa del tutto questa tesi. «Forse si è trattato di un processo più lento che è culminato con il vento dell' altro giorno; il terreno ha piano piano ceduto, anche a causa della neve, creando problemi al solaio che era agganciato alla linea del telefono. Le forti raffiche potrebbero aver destabilizzato la tenuta in sicurezza».
Ieri mattina sul posto, oltre ai tecnici del Comune, anche il proprietario dello stabile. «Per ora - spiega Bosi - non ci sono le condizioni per un rientro delle famiglie. I tecnici della proprietà dovranno fare le loro valutazioni e poi stabiliremo come muoverci». I tempi comunque non dovrebbero essere troppo lunghi, a meno che non si tratti di problemi alle fondamenta. Intanto le due famiglie hanno trovato ospitalità presso amici e parenti, le tre inquiline del primo piano (una madre con due figlie) sono andati a Migliana, mentre quella del piano terreno a Prato. «Nel firmare l'inagibilità - spiega il vice sindaco - mi sono poeoccupato di dove far dormire le persone che però hanno trovato da sole la soluzione».
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