Finanza
Torna la grande piazza per il lavoro
Presentata la seconda edizione della kermesse promossa dall’amministrazione provinciale che si svolgerà a maggio
PRATO
Non una job fair, come spiega Simone Cappelli, referente del settore orientamento e lavoro della Provincia di Prato, ma un'aperta richiesta di conoscenze da parte delle aziende, ed una risposta da parte, soprattutto,dei giovani. “Il lavoro al centro”, nella sua seconda edizione che si svolgerà dal 9 al 12 maggio al polo scolastico Gramsci-Keynes, ha come sottotitolo “Padri e figli, il lavoro come diritto, il lavoro come progetto”: «I giovani e lo sviluppo saranno al centro dell'attenzione, in rapporto coi padri e lo sviluppo futuro - spiega la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi - ci saranno stand espositivi con aziende che operano anche al di fuori del nostro territorio, e non solo tessili, convegni, seminari, salone di orientamento al lavoro, spettacoli e la Fil svolgerà i suoi servizi presso il Gramsci-Keynes. Sarà una grande piazza che favorirà l'incontro e il confronto che aiuterà i ragazzi e chi cerca lavoro a capire cosa deve saper fare, e di cosa le aziende hanno bisogno».
Un evento concreto, quindi, promosso da Provincia e Fil attraverso il Centro per l'impiego, e finanziato attraverso il Fondo sociale europeo col patrocinio della Regione Toscana. I partner della rassegna saranno il Pin, polo universitario pratese, sindacati, associazioni artigiane, Unione industriale pratese; proprio questi ultimi sono il motore di una delle due novità di questa seconda edizione: «Gli spazi dove si svolgeranno le iniziative saranno le aziende stesse, per enfatizzare la centralità del lavoro - aggiunge Ambra Giorgi - l'apertura di “Il lavoro al centro si svolgerà presso la Jersey Mode di Via delle fonti, storica azienda tessile pratese che proprio quest'anno compie 40 anni di attività».
La seconda novità è un percorso di avvicinamento alla kermesse, che inizierà già da marzo, con attività nelle scuole e iniziative sul territorio: dai comuni medicei a Montemurlo, fino alla Val di Bisenzio e, ovviamente, Prato: «Nelle scuole siamo partiti prima proprio per spiegare cos'è il lavoro - continua Giorgi - come funziona un contratto, come si lavora in azienda. Seminari e incontri di approfondimento si terranno nelle aziende stesse e in altri luoghi di lavoro». Non solo questo, ma anche laboratori itineranti nelle scuole: «Dobbiamo diffondere la cultura tecnica e scientifica - spiega Michele Del Campo, direttore della Fil Prato - l'obiettivo è diffondere la cultura del lavoro fra i ragazzi. Inoltre, l'indirizzo turistico-alberghiero del Datini fornirà le hostess per la rassegna facendo da service, valido come stage per gli studenti. Puntiamo a raddoppiare le presenze rispetto al 2011». Non basta lasciare un curriculum a uno stand per avere la certezza di trovare lavoro: «Nel mondo del lavoro si entra con uno sforzo quotidiano - conclude Aldo Gioli, presidente della Fil - serve formazione continua, informazione, ricerca di conoscenza e competenza».
Valentina Ceccatelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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