Sicurezza
Per la depurazione Publiacqua rimborsa i cittadini
CARMIGNANO Stavolta non sono bollette da pagare ma, parzialmente, da farsi rimborsare: da ottobre 2003 ad ottobre 2008. Basta compilare un modulo che si trova on line, sul sito di Publiacqua. Ma da...
CARMIGNANO
Stavolta non sono bollette da pagare ma, parzialmente, da farsi rimborsare: da ottobre 2003 ad ottobre 2008. Basta compilare un modulo che si trova on line, sul sito di Publiacqua. Ma da qualche giorno ci si può rivolgere anche al patronato dei pensionati della Cisl a Seano, in via San Giuseppe, che gratuitamente riempiranno i moduli. Sia chiaro: le cifre non sono grandi, nessuno si faccia illusioni. Mediamente si parla di 70 euro, spiegano all'ufficio stampa di Publiacqua, frazionati peraltro in più anni. Ma c'è anche chi ha da riavere indietro 400 euro, a sentire qualche cittadino. Sono i soldi chiesti (e pagati) per il servizio di depurazione, anche quando i depuratori non c'erano. Non vale per tutti. A Seano e Poggio alla Malva non hanno diritto al rimborso, perché lì un depuratore c'è da tempo, a Carmignano sì. E a Comeana pure. Ma anche se fossero due spiccioli, con i tempi che corrono, gli stipendi fermi e il carovita che sale, tutto fa.I rimborsi si potevano chiedere già da un anno e mezzo. In pochi però lo hanno fatto e molti neppure lo sapevano.
Tutto nasce da una sentenza della Corte costituzionale del 2008. Fino ad allora gli utenti del servizio idrico pagavano una quota per la depurazione dell'acqua, anche se il servizio non era attivo. Lo prevedeva una legge. Poi la Consulta ha stabilito che non era un tributo ma il corrispettivo per un servizio reso: e se non vi è servizio (la depurazione) non può essere chiesto il corrispettivo. Da qui la sospensione del pagamento e l'obbligo di rimborso per un utente su quattro nel solo Ato 3. Tutto sembra chiaro. Ma nel 2009 il Parlamento stabilisce che se c'è un progetto e lo si sta realizzando sì deve comunque pagare. Per questo non tutto sarà restituito. Per chiedere il rimborso c'è tempo fino a settembre del 2014. Ma conviene affrettarsi. Chi ha chiuso il contratto riceverà infatti tutto subito, agli altri invece il dovuto sarà scalato dalla bolletta, in tre anni: nel 2012 quanto ingiustamente versato nel 2008, nel 2013 il 2007 e nel 2014 i quattro anni che rimangono, fino al 2003.
Walter Fortini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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