Sicurezza
Fotovoltaico, in affitto i tetti delle scuole
Bando della Provincia. Menchetti e Arrighini: «Sfida importante per l’ambiente e per l’uso ottimale del patrimonio edilizio»
PRATO
Sarà il sole a riscaldare tutti gli istituti superiori di Prato e Montemurlo. È questa l’intenzione della Provincia che ha pubblicato un bando, probabilmente unico nel suo genere. Perché si tratta di dare in una sorta di affitto a privati, i tetti una decina di scuole medie superiori,- per un totale di circa 50mila metri quadrati di superfici.
Semplificazioni a parte, il progetto della Provincia si inserisce in un’operazione complessiva di risparmio energetico attraverso l’efficentazione degli impianti e di razionalizzazione nell’uso del patrimonio pubblico. Non a caso la sperimentazione è firmata dal due assessori: Stefano Arrighini, con la delega all’Ambiente e Ivano Menchetti, con delega al Patrimonio.
«Si tratta - spiegano - di un tentativo che giudichiamo importante, che ha una duplice valenza: ambientale e di ottimizzazione dell’utilizzo degli edifici pubblici e che apre di fatto una strada che - aggiungono - crediamo non sia sta battuta da nessun’altra amministrazione pubblica».
Il bando, aperto a imprese e consorzi, che utilizzerà il criterio dell’offerta più conveniente dal punto di vista economico (scadenza fissata alle 13 del 18 aprile prossimo), prevede l’affidamento totale della gestione energetica degli istituti superiori: dall’acquisto di luce e gas, al miglioramento degli impianti, passando attraverso manutenzioni ordinaria e straordinaria per 7 anni, con tre rinnovabili. Mano libera, dunque, al privato su come, quanto e attraverso quali sistemi garantire l’approvvigionamento energetico delle scuole. Per rendere l’affare appetibile la Provincia cederà i diritti di superficie per venti anni dei lastricati solari - ovvero dei tetti - a chi si aggiudicherà l’appalto, per installare campi aerei di pannelli fotovoltaici. Si tratta, appunto, di circa 50mila metri quadrati di superfici «purtroppo suddivise in diversi stabili » dicono Menchetti e Arrighini, che daranno la possibilità di istallare impianti per la produzione di circa due megawat di energia. Una buon quantitativo.
In cambio la Provincia chiede - ed è l’importo a base d’asta - il versamento di una somma cospicua: 3 milioni 850mila euro (oltre gli oneri di sicurezza pari a 54.958 euro non soggetti a ribasso) che corrisponde - euro più euro meno - all’importo delle utenze delle bollette delle scuole per gas e per energia per sette annualità, calcolata sulla base delle spese sostenute nel 2010.
In pratica, gli imprenditori che parteciperanno al bando dovranno rientrare via via da spese e investimento «proprio attraverso il business energetico: con al vendita a Enel dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici sui tetti - spiegano Arrighini e Menchetti - e con gli aumenti nei quantitativi di energia da cedere che verranno proprio dall’ottimizzazione del risparmio energetico». In pratica meno energie le scuole consumeranno, più aumenterà la quota di energia da vendere e di conseguenza il guadagno. Sia Arrighini che Menchetti sanno bene che il bando rappresenta una sfida. «Dal punto di vista economico e per la novità che rappresenta - aggiungono - Ma è un punto di partenza importante che potrà essere certamente migliorato. A quanti restano perplessi perché tra un paio di anni la Provincia potrebbe non essere più quella di oggi - concludono Menchetti e Arrighini - rispondiamo che noi lavoriamo per la pubblica amministrazione nel suo complesso e che i ragazzi andranno a scuola anche nel 2014».
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