Finanza
«Affare interessante ma con troppi rischi»
Il giudizio di un imprenditore: «I numeri non tornano, difficile rientrare dall’investimento»
PRATO
Il business della Provincia può interessare gli imprenditori di un distretto in via diversificazione ma già molto attento ai business nel campo delle energie rinnovabili? «Non si tratta dell’affare della vita. Ma si può discutere» .
L’affermazione viene dal un imprenditore pratese che preferisce mantenere l’anonimato ma che è dei più attivi proprio nel campo delle energie alternative.
Secondo l’imprenditore quello che potrebbe non tornare sono i numeri: eccessiva la difficoltà a rientrare da un investimento che alla fine potrebbe risultare di circa sette milioni di euro. Semplici i conti: «Tre milioni e ottocentomila euro alla Provincia - spiega - tre milioni e mezzo circa il costo degli impianti fotovoltaici da installare su 50mila metri quadrati di superfici dei quali all’incirca utilizzabili risulteranno ventimila». Totale 7 milioni di euro. «Un impianto - aggiunge - da 2megawat produce energia per un valore di 700mila euro l’anno: quindi dieci anni per coprire le spese» E dopo? La questione sta tutta lì: «O la Provincia cala considerevolmente la cifra che il privato dovrà sbosare “una tantum”- conclude l’imprenditore - o dopo i 7 o i 10 anni delle durata del contratto chi ha fatto l’investimento dovrà trasformarsi in fornitore di energia e avere la certezze dei pagamenti delle forniture».(c.o.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
