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Prato

trovato impiccato a legri

Sopraffatto dai debiti artigiano si toglie la vita

Sopraffatto dai debiti artigiano si toglie la vita

Tanti crediti che non riusciva ad incassare e moltissimi debiti ai quali non poteva tenere fede. Il circolo vizioso gli ha reso la vita impossibile e l’altro ieri l’artigiano sessantenne deve...

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PRATO. Tanti crediti che non riusciva ad incassare e moltissimi debiti ai quali non poteva tenere fede. Il circolo vizioso gli ha reso la vita impossibile e l’altro ieri l’artigiano sessantenne deve aver maturato la convinzione che, per lui, non c’era altra scelta se non quella di farla finita.

L’ artigiano pratese è andato con la sua auto verso Legri a cercare un posto isolato e ha posto fine alla sua vita impiccandosi. E lì i carabinieri lo hanno trovato, ormai privo di vita verso le 23 , dopo che i familiari ne avevano denunciato la scomparsa.

Nulla avrebbe fatto pensare ad un epilogo così tragico. L’uomo, titolare di una piccola impresa edile doveva avere problemi economici già da diversi mesi e le preoccupazioni di dover pensare non solo a se stesso bensì anche alle due famiglie che nel tempo si è creato: tre figli con la prima moglie e due, ancora in teneressima età, con la nuova compagna devono averlo sopraffatto. Martedì mattina è uscito di casa per accompagnare la figlioletta all’asilo e subito dopo ha fatto perdere le sue tracce. La sua assenza è parsa sospetta alla compagna perchè l’uomo aveva l’abitudine di telefonare spesso durante l’arco della giornata per informarsi se c’erano problemi o novità. Ma martedì non si è mai fatto vivo. Il telefono non ha mai squillato, segno che l’artigiano aveva preso la tragica decisione e nel suo macerarsi non ha voluto sentire più alcuno. Non solo non ha telefonato ma non ha più risposto a chi gli telefonava, almeno finchè ne avrebbe avuto la facoltà.

A tarda sera la decisione, da parte della compagna, di fare la denuncia di scomparsa e da Legri è arrivata purtroppo la tragica notizia che l’uomo era stato trovato ed era morto. A fare il sopralluogo sono stati i carabinieri della stazione di Calenzano supportati da quelli della compagnia di Signa . Sembra che un biglietto lasciato dall’artigiano abbia tolto tutti i dubbi: si era trattato di un suicidio. Il sostituto procuratore della Repubblica di Prato, Giuseppe Ledda, competente per territorio, avuto il rapporto dei militari che confermava che non c’erano dubbi su quanto accaduto e sull’assenza di presupposti per poter ipotizzare responsabilità di terzi, ha subito firmato il foglio per il nulla osta del rilascio della salma ai familiari. Il carro funebre della Misericordia ha ricomposto il corpo e lo ha riportato a Prato. I funerali si svolgeranno domani .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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