La manifestazione
Nuova scena Toscana protagoniste le piccole compagnie
Presentato il cartellone ospitato al teatro Magnolfi Magelli: «Il loro lavoro aiuta la creatività del territorio»
PRATO
C'è un ricco sottobosco teatrale in Toscana. Sono piccole compagnie del circondario, che lavorano sul piano della scrittura e della recitazione, mosse dall'entusiasmo, dalla passione e da un grande spirito d'innovazione. Lo scorso anno il Metastasio, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune, ha dedicato a questi gruppi la rassegna "Nuova scena Toscana". L'esperienza si replica quest'anno ( dal 4 marzo al 12 maggio) al teatro Magnolfi con una nuova stagione dedicata alle compagnie più brillanti della nostra regione. Tra gli ospiti in cartellone ci sono la compagnia Krypton, i Gogmagog, i Codice Ivan, il teatro Metropoplare, i Sacchi di Sabbia, il Teatrificio Esse, il Teatro La Baracca, gli Octava Rima e molti altri.
Si comincia domenica 4 marzo alle 21 con l'associazione Aracne Teatro e lo spettacolo "Don Milani un viaggio lungo un mondo" di Claudia Cappellini, con Gionni Voltan. Tra le iniziative più interessanti segnaliamo lo spettacolo del teatro Metropopolare "Hamlet's dream", che si terrà nel mese di aprile al carcere la Dogaia, solo su prenotazione per massimo 40 spettatori.
Ma andiamo a conoscere i dettagli di questa nuova stagione. «L'obiettivo di questo progetto- spiega Anna Beltrame, assessore alla Cultura del Comune- è quello di offrire alle giovani compagnie una ribalta. Un cartellone molto ricco che fino a maggio ci accompagnerà in un bel viaggio, con un'offerta di spettacoli parallela alla stagione del Metastasio. Gli spettacoli si terranno soprattutto di domenica, il giorno del riposo, che tutti dovrebbero dedicare allo svago e alla cultura».
«La "Nuova scena Toscana" è nata dall'urgenza di dare visibilità alle giovani compagnie del territorio- aggiunge invece Paolo Magelli, direttore artistico dello Stabile Metastasio. In occasioni delle audizioni per la compagnia stabile incontrammo moltissime compagnie, a cui abbiamo deciso di dare comunque uno spazio. Cosa che in Italia purtroppo si fa poco. Questo è stato possibile grazie al sostegno del Comune, che ringrazio. Sono compagnie che noi chiamiamo "giovani", anche se non tutti i componenti lo sono più ormai anagraficamente. Il loro lavoro contribuisce alla creatività del territorio».
«Questa rassegna costituisce un tassello importante- interviene anche il direttore della progettazione Massimo Luconi- di quell'investimento che il Metastasio sta facendo sulla formazione, non solo degli attori ma anche del pubblico. Quella dello scorso anno è stata un'esperienza significativa che intendiamo ripetere. Siamo l'unica istituzione toscana ad investire così tanto sui giovani e continueremo a farlo».
Alla messa a punto della stagione ha collaborato anche Edoardo Donatini, responsabile del Teatro Ragazzi del Met.
«Abbiamo lavorato su più livelli - aggiunge Donatini - unendo progetti speciali a produttività».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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