Sicurezza
Il monito del vescovo: «La comunità non deve chiudersi»
Monsignor Simoni invita a tornare allo spirito del 2009 Presentato un ciclo di incontri sui valori della fraternità
PRATO. Due anni fa la città scendeva in piazza e gridava "Prato non deve chiudere": uno striscione di tricolore lungo un chilometro e migliaia di cittadini, dall'imprenditore all'operaio, dal politico al cittadino comune, ad alzare la voce per il distretto.
«Un momento storico per Prato», come ricorda il vescovo Gastone Simoni quel 28 febbraio del 2009. Due anni dopo quello slogan è ancora valido ma tocca aggiornarlo, perché l'orizzonte è cambiato. Diventa, nella parole del Vescovo che ieri ha festeggiato il ventennale del suo ministero, "Prato non deve chiudersi". Che è anche il leit motiv del nuovo ciclo di sei incontri del "Gruppo Crocevia" fino a maggio, con personaggi d'eccezione che spingeranno a riflettere sui valori della fraternità. Passato e futuro s'intrecciano nelle parole del vescovo prossimo al pensionamento, sempre generoso di appelli verso la "sua" Prato.
«Non dovremo dimenticare mai lo spirito di quella manifestazione. Purtroppo - ha fatto notare Simoni - quel grande moto di concordia del 28 febbraio 2009 è stato un po' smentito dai fatti. Serve adesso richiamare quel messaggio di unità d'intenti e aggiornarlo. "Prato non deve chiudersi", appunto"».
Il messaggio del vescovo suona come un incoraggiamento alla città e monito al cambiamento: «Non c'è rinnovamento sociale senza rinnovamento delle persone. Non si possono sognare mondi diversi se non sogniamo persone diverse».
E il tema della fraternità, come filo conduttore degli incontri che inizieranno il 28 febbraio (l'orario è alle 17, come i successivi: il relatore del primo appuntamento al chiostro di San Domenico, dal titolo "Fraternità: una parola sovversiva per l'organizzazione della società", è il docente Antonio Maria Baggio). «Come pratesi abbiamo bisogno di aprirci fra noi. Occorre riflettere sul ruolo della politica nella sua dimensione di partecipazione. Vogliamo stimolare interrogativi nuovi per la nostra comunità. Il tema della fraternità è scomparso dal dibattito politico - osserva Michele Del Campo, coordinatore di "Crocevia"- e non si tratta di una semplice dimenticanza. Una "libertà" separata dalla "fraternità" può degenerare in distacco dalla comunità».
Non è casuale la scelta simbolica della location per gli incontri che, eccetto il primo, si terranno a Palazzo delle Professioni in via Pugliesi: un invito a partecipare rivolto a tutta la cittadinanza, in primis i rappresentanti del mondo della politica, cultura, scuola e associazionismo.
Ventennale. In occasione del 20° anniversario dell’arrivo di monsignor Simoni a Prato, il sindaco Roberto Cenni a nome suo personale e della giunta, ha inviato un telegramma al vescovo nel quale «apprezzando il grande impegno e dedizione nello svolgimento del suo magistero e per la causa del lavoro, della solidarietà e della fratellanza, le esprimo le mie più vive congratulazioni e gli auguri della Giunta municipale e della città».
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