Il Tirreno

Prato

«Sull’acqua un consociativismo anticivico»

Dopo la mozione bocciata in consiglio comnunale, l’Idv attacca il Partito democratico

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PRATO

«Il Partito Democratico si sta rivelando disattento alla volontà popolare».

È un richiamo all'ordine indirizzato alla segreteria dei democratici quello pronunciato dal leader dell'Italia dei Valori Salvo Ardita.

Non è andata giù a via del Porcellatico che la mozione presentata dal loro rappresentante in Comune Aurelio Donzella, che chiedeva di applicare l'esito dei referendum sull'acqua, sia stata bocciata oltre che dalla maggioranza di centrodestra anche da tutto il gruppo del Partito Democratico. Il testo dell'Idv - se approvato - avrebbe impegnato il sindaco Cenni ad andare all'assemblea dell'Ato per chiedere la ripubblicizzazione di Publiacqua e la cancellazione della remunerazione del 7% del capitale investito dalla società, caricato finora sulla bolletta degli utenti.

«Si trattava in poche parole di dare seguito al voto referendario di più di 77.000 pratesi che si sono pronunciati su due quesiti precisi», specifica i termini della questione Ardita. Anche se va pur detto che il testo di Donzella prevedeva, inoltre, il placet ai cittadini a non pagare le bollette dell'acqua fino all'abolizione del 7%. Una prescrizione trascurabile secondo Ardita: «Poteva essere modificato ed emendato il testo dal Pd».

La contesa è tutt'altro che conclusa. Anzi, Ardita chiede un'intesa col Partito Democratico per presentare una nuova mozione sul tema in consiglio comunale. Se questo è il lato propositivo non va sottovalutato l'intento polemico dell'Italia dei Valori. Ampliando la sua riflessione Ardita si sofferma sul nodo delle società partecipate: «Inutile negarlo, in passato ci sono stati forti sprechi. Sui beni pubblici noi sosteniamo il no alle liberalizzazioni, perché il vero problema è come ridurre i costi dei CdA». Col Pd, al quale rimprovera la partecipazione alla strana maggioranza che sostiene le liberalizzazioni del governo Monti, c'è pertanto una «piccola frattura» ma sull'acqua pubblica come sulle primarie Ardita non vuole mostrarsi arrendevole. E propone come buon esempio la concertazione fra alleati tenuta dal presidente della Provincia Lamberto Gestri. Mentre Donzella attacca tutti: «Sull'acqua è in corso un consociativismo istituzionale anticivico».

Carlandrea Poli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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