Il Tirreno

Prato

Contro le dimissioni in bianco una raccolta di firme in Cgil

Contro le dimissioni in bianco una raccolta di firme in Cgil

Anche a Prato ci sono state donne costrette a lasciare il lavoro perché gravemente malate o in stato di gravidanza

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Il movimento "188 donne per la 188" dopo aver incontrato il ministro Fornero, ha organizzato per oggi la giornata nazionale a sostegno dell'appello "188 donne per la 188" a difesa della legge 188/2007 ("disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera"). A Roma si terrà una conferenza stampa per lanciare in tutta Italia la campagna per la raccolta di firme in appoggio a questo appello rivolto al governo perché operi un intervento legislativo urgente ed efficace contro la pratica diffusa delle cosiddette "dimissioni in bianco".

Al momento dell'assunzione, soprattutto alle donne, il datore di lavoro fa firmare una lettera di dimissioni in bianco, cioè senza data. Così in seguito, in caso di gravidanza o lunga malattia, potrà interrompere il rapporto di lavoro, praticamente costringendo i lavoratori alle dimissioni precedentemente firmate. Questa pratica è diffusa molto più di quanto si possa pensare come confermano i dati della Acli, dell'Isfol e anche dagli uffici vertenze del sindacato della Cgil. Dai dati emerge la conferma che le più colpite sono le donne in gravidanza. Anche nella nostra città abbiamo casi di neo mamme licenziate con l'inganno e/o costringendole di fatto. Anche a Prato saranno raccolte le firme. Chi volesse può aderire firmando nella sede della Cgil in piazza Mercatale dalle 15 alle 18 o durante le iniziative dell'8 marzo.

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