Finanza
Nel libro i fiori dell’integrazione
Presentato ai ragazzi cinesi del Keynes e del Datini il volume bilingue della scrittrice Yang Xiaping
PRATO
Ci sono muri e ci sono muraglie. La più famosa è quella eretta a Pechino, simbolo della storia millenaria cinese. Metafora di piccole grandi barriere culturali. Un libro può aiutare a scavalcarle meglio, un libro come compagno di quel viaggio tra i banchi di scuola chiamato processo d'integrazione. E le ottanta pagine dell'ultimo romanzo bilingue partorito dalla fantasiosa penna di Yang Xiaping (l'editore è l'Idest di Campi), finanziato con il contributo della Provincia di Prato, sono la storia di un viaggio ambientato tra Prato e Pechino, una favola d'amore a lieto fine che si alimenta della conoscenza reciproca dei protagonisti.
Di "Come due farfalle in volo sulla Grande Muraglia" (è il titolo del libro), ieri mattina hanno avuto un assaggio circa quaranta ragazzini cinesi dell'istituto Gramsci-Keynes e del Datini: un'occasione per incontrare la scrittrice, già nota per altri successi letterari sostenuti in passato sempre dalla Provincia, come "La Cenerentola cinese" e "Il serpente bianco". E una copia del volume sarà consegnata nelle mani del ministro per l'Integrazione Andrea Riccardi che il prossimo 8 marzo - la data è ufficiale - visiterà Prato.
Intanto il libro che ieri mattina è stato presentato dall'autrice, dalla vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi e dai rappresentanti di Idest circola già negli istituti superiori pratesi (un migliaio le copie acquistate dalla Provincia), dove sarà utile per le attività di laboratorio sul doppio binario dell'integrazione. Perché il volume è scritto in italiano, con il testo a fronte in ideogrammi. Anzi la tecnica di Xiaping, che è laureata in lingue e letterature straniere, alle spalle una lunga attività di mediatrice alla Cariprato e nelle scuole, è quella di scrivere prima in italiano e poi di tradurre il testo in mandarino.
L'intreccio amoroso tra i novelli sposi Jasmine e Dalin - l'una è una cinese "pratesizzata" con il pallino delle griffe, l'altro è un lavoratore legato a certe abitudini della terra d'origine sgradite alla consorte - è pensato per far riflettere i giovani cinesi che hanno difficoltà a relazionarsi con i compagni italiani o con i connazionali più inseriti. E viceversa, gli italiani a esplorare meglio il variegato universo orientale. «Il mio auspicio è che da questo libro nasca uno spettacolo teatrale - sottolinea la vicepresidente Giorgi -. Intanto la presentazione del volume è il primo appuntamento per festeggiare il decennale del gemellaggio con la municipalità di Wenzhou». Arrivata in Italia nel 1988, Xiaping ha dispensato anche consigli per gli studenti cinesi: «Evitate di fare assenze: lo studio della lingua italiana è importante. Negli ultimi anni ho visto nascere molte storie d'amore e d'amicizia fra culture diverse. Sono i fiori dell'integrazione che stanno germogliando nelle nostre scuole».
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