Il dolore
Lo minacciano di morte spacciandosi per mafiosi, 3 arresti
Sono stati arrestati all'alba i tre rapinatori che il 16 dicembre scorso minacciarono di morte così (millantando affiliazioni ai clan mafiosi) il dipendente di una società che gestisce "slot machines"
Se racconti cosa è successo ti uccidiamo, siamo dei clan della Mala». Sono stati arrestati all'alba i tre rapinatori che il 16 dicembre scorso minacciarono di morte così (millantando affiliazioni ai clan mafiosi) il dipendente di una società che gestisce «slot machines», subito dopo avergli sottratto con la forza 2 mila euro, l'incasso settimanale delle macchinette del bar Sport di Poggio a Caiano. I rapinatori, che agirono a volto scoperto e sono stati riconosciuti dalla vittima, sono due fratelli calabresi - V. B. e S. B di 46 e 42 anni - e un tunisino di 45 anni. I tre erano già noti alle forze dell'ordine La vittima, un pistoiese di 34 anni che al momento della rapina stava raccogliendo come ogni giorno il contenuto delle casse delle slot machines, era stata terrorizzata dai malviventi e aveva deciso di non denunciare l'accaduto. Le indagini dalla stazione dei Carabinieri di Poggio a Caiano sono partite qualche giorno dopo, grazie un'informazione confidenziale di un privato cittadino che ha segnalato il fatto. La refurtiva non è stata rinvenuta e i tre arrestati - accusati del reato di rapina aggravata - sono stati condotti al carcere pratese della Dogaia.
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