E’ peruviana la nuova scuola di taglio della pietra nella cava
PRATO Verrà utilizzata come scuola di taglio di pietra la cava di Pizzidimonte che resta ancora in attesa che il progetto di recupero decolli. Ad usarla sarà un gruppo di cittadini peruviani che lì...
PRATO
Verrà utilizzata come scuola di taglio di pietra la cava di Pizzidimonte che resta ancora in attesa che il progetto di recupero decolli. Ad usarla sarà un gruppo di cittadini peruviani che lì imparerà il difficile mestiere dei tagliatori. A prendere la decisioni di affidare una porzione della cava alla comunità, su richiesta del consolato peruviano con sede a San Marino, è stato il vicesindaco con delega all’Ambiente Goffredo Borchi dopo aver inviato comunicazione a tutti gli enti che gravitano su Pizzidimonte, cava al confine tra i Comuni di Prato e Calenzano: Provincia di Prato, Provincia di Firenze, Arpat, Comune di Calenzano. Il “nulla osta” per ora è venuto sola dalla Provincia pratese. Ma tant’è : la convenzione è pronta ed è solo da firmare.
In primo luogo l’operazione è a costo zero per il Comune che non metterà in campo niente altro che il proprio “ok”.
Ai macchinari per il taglio delle pietre, al personale, agli istruttori penserà il consolato che si è già reso disponibile. La scuola avrà una durata di sei mesi dopodichè la cava verrà riconsegnata ai legittimi proprietari per le operazioni di recupero affidate a Prato Scavi: pulizie, riempimento e piantumazione.
Ma perché la comunità peruviana sente l’esigenza di aprire una scuola di taglio della pietra? Lo spiega il consolato peruviano nella convenzione: per formare cittadini peruviani in quel lavoro. Una volta concluso il corso potranno tornare in Perù in qualità di istruttori e attivare una serie di atelier sul territorio andino «con la creazione di nuove opportunità di lavoro», scrivono.
Inoltre la capacità di lavorare la pietra darà anche modo di creare, sempre in Perù, terrazzamenti dove potere impiantare coltivazioni, in particolare di grano.
«Mi è sembrato - commenta Borchi - un uso serio e utile di un sito che per il momento non ha alcun utilizzo. La scuola sarà a tempo: non più di sei mesi dopodichè potremo procedere con il recupero».
Alla scuola- secondo Borchi - potrebbero iscriversi almeno una trentina di cittadini peruviani.(c.o.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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