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Prato

Dieci ad Arisa, 2 alla Bertè «Ragazzi, che esperienza»

di Maria Lardara
Dieci ad Arisa, 2 alla Bertè «Ragazzi, che esperienza»

Fabio Del Principe, 35 anni, tra i trecento giudici demoscopici che mercoledì hanno eliminato quattro big dopo i pasticci col sistema elettronico di votazione

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PRATO

Il voto più alto l'ha dato ad Arisa e al suo brano intitolato "La notte", mentre un brutto 2 in pagella l'ha riservato per la canzone del duo D'Alessio-Bertè.

C'è lo zampino di un pratese nell'eliminazione di quattro pezzi in gara all'ultima edizione del festival di Sanremo. Semplice il trucco: pigiare un tasto avendo di fronte il palco dell'Ariston. Dove lui, Fabio Del Principe, 35enne impiegato al Marco Polo Expert e già mattatore del quartetto satirico de "La Banda Gastrica" su Radio Insieme, faceva parte della giuria demoscopica composta da trecento persone. Fino a ieri l'unico giurato popolare pratese con il telecomando a Sanremo ha tenuto la bocca cucita per doveri previsti dal regolamento: la missione "speciale" nella città dei fiori lo ha tenuto impegnato nella serata di mercoledì, la seconda, quella dell'eliminazione di quattro big in gara. Il compito: giudicare tutti e 14 gli artisti, ammessi in blocco dopo che aveva fatto i capricci il sistema di votazione elettronico, provocando scintille tra la Ipr Marketing e la Rai. E Fabio era stato selezionato proprio nel panel di Ipr Marketing che l'aveva contattato il 16 gennaio scorso, facendo recapitare a sorpresa nel cuore della notte un messaggio nella casella di posta elettronica.

«Opportunità così ti capitano solo una volta nella vita. Una volta scelto, mi sono aggregato alla comitiva degli altri giurati popolati con i quali siamo partiti in 27 da Firenze - racconta Del Principe -. E' stato divertente farsi "coccolare" dal direttore artistico Mazzi. Dietro le quinte del festival si muove una vera macchina di professionisti. E la sensazione di trovarsi di fronte al palco dell'Ariston è stata stranissima. La sala della giuria demoscopica si trovava sopra l'orchestra: la visuale del palco si sviluppava in verticale, cosa che non si percepisce dal piccolo schermo». Ovviamente tutto a spese di mamma Rai che ha pagato trasferimenti, pernottamenti e pasti del giovane Fabio. Che ha capito subito come da un telecomando dipendessero le sorti dei cantanti in competizione. Non che tutto abbia funzionato alla meraviglia. «Qualche piccola pecca in effetti c'è stata» ammette il giovane. Pare infatti che qualcuno continuasse a votare, dopo aver premuto il tasto sul telecomando corrispondente a un voto in scala numerica da 1 a 10. Sulla vittoria di Emma, incoronata vincitrice sabato notte, Fabio non ha nulla da ridire. «Splendida esecuzione, meritava di piazzarsi fra le prime tre ma il testo della canzone mi sembra un po' tirato via». Il suo tifo era tutto per Arisa, arrivata seconda. L'affiatamento che si è creato con gli altri giurati conosciuti lungo il viaggio da Firenze passa anche da Facebook, dove la comitiva ha creato la pagina "Grande Mistero Oh Oh Oh": una parodia al brano di Irene Fornaciari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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