Sicurezza
Una sala tutta dedicata al fregio di Villa Ambra
POGGIOACAIANO Il fregio della Villa medicea avrà una sala tutta sua, che ne esalterà lo splendore e la raffinatezza. L'inaugurazione del nuovo spazio è prevista per sabato 3 marzo alle 17. Una...
POGGIOACAIANO
Il fregio della Villa medicea avrà una sala tutta sua, che ne esalterà lo splendore e la raffinatezza. L'inaugurazione del nuovo spazio è prevista per sabato 3 marzo alle 17. Una giornata importante per la valorizzazione di Villa Ambra che per l'occasione, insieme al Museo della Natura Morta, resterà aperta al pubblico gratuitamente fino alle 22.30 (ultimo accesso alle 22).
La nuova stanza della Villa di Poggio , si chiamerà Sala del fregio perchè ospiterà la bellissima terracotta invetriata proveniente dalla facciata, celebre opera del periodo laurenziano del 1490 circa. A fare da cornice al prezioso fregio, l’arazzo con "La caccia al cigno" tessuto da Benedetto Squilli su disegno di Alessandro Allori (1577-78) e un modellino ligneo moderno della Villa che illustra l’originale progetto di Giuliano da Sangallo. Le sorprese non sono finite qui. Temporaneamente sarà esposto un dipinto del Seicento fiorentino, di notevole interesse storico e pressoché inedito, raffigurante un grandioso albero genealogico della famiglia dei Medici, concesso dalla Compagnia dei Buonomini di San Martino di Firenze, reso oggi pienamente godibile al pubblico grazie all’intervento di restauro appena concluso. L'opera, un olio su tela, è stata realizzata da un artista fiorentino tra il 1642 e il 1670. All'inaugurazione interverranno il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini, la soprintendente del Polo museale fiorentino, Cristina Acidini, il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri, il responsabile Beni Archeologici e Storico Artistici dell’Intesa Sanpaolo, Andrea Massari, il presidente di banca CR Firenze Aureliano Benedetti e Ugo Silli della Congregazione dei Buonomini di San Martino. Introdurrà l'evento Maria Matilde Simari, direttrice della Villa medicea. La villa di Poggio insieme a quella di Artimino rappresenta la punta di diamante del complesso delle 14 residenze medicee che ha Regione ha presentato come candidate del 2012 a patrimonio dell'Unesco. (e.b.)
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