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Pratilia: perché il Comune non costruisce più strade?

Pratilia: perché il Comune non costruisce più strade?

Il comitato chiede più parcheggi per residenti e una fermata bus meno pericolosa Il presidente Andrea Tasselli: «Mancano interventi sulla qualità della vita»

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PRATO

Sfiduciati, anche un po’ delusi. Sono i componenti del comitato Pratilia che, per voce del presidente Andrea Tasselli, si dicono insoddisfatti dei “ritocchi”, pur ottenuti, nel progetto di riqualificazione dell’area sulla quale nascerà la piattaforma commerciale Esselunga, la torre direzionale di 60 metri, una piazza, parcheggi sotterranei, un po’ di verde. Tutto questo al posto di quell’edificio che ormai cade a pezzi ma che fa ancora bella mostra di sé lungo la Declassata.

Premessa consueta: «Non siamo contro il progetto Esselunga. Anzi lo aspettiamo a gloria perché siamo stanchi del degrado». Ma c’è un “però”: «Non riusciamo a capire perché il Comune non intervenga in alcun modo per limitare l’impatto dell’opera e per mitigare le conseguenze negative nel quartiere. Sì - continua Tasselli - l’intervento abbiamo capito che è a norma di legge e che si può fare, ma mancano ancora le risposte per tutelare la qualità della vita dei cittadini che lì abitano».

Per il comitato la questione fondamentale è quella della viabilità. «Chiediamo all’assessore - aggiunge il presidente - perché non sono state realizzate nuove strade per stemperare il carico di auto che si riverserà nella zona. Tanto più che Pratilia si inserisce negli interventi della variante Declassata e la possibilità di manovra sicuramente c’è». Il comitato chiede anche più parcheggi destinati solo ai residenti: «Sessantuno ce li hanno garantiti ma una quota superiore è prevista anche nei progetti Esselunga».

E ancora dubbi sulla fermata degli autobus: «Che è collocata in un tratto di marciapiede strettissimo. Lì c’è una scuola: li voglio vedere i ragazzi in fila indiana sul marciapiede, per evitare di essere investiti dalle auto, ad aspettare il bus».

Un’altra questione riguarda la quota di verde prevista: «In origine erano previsti 8mila metri quadrati di verde, oggi sono scesi a 2mila. Che fine hanno fatto»? E ancora il quantitativo di aree permeabili: «Fissato - spiega Tasselli - al 25% per legge ma che mi risulta che a Pratilia sia minore. C’è il rischio che troppo cemento impedisca all’acqua piovana di raggiungere la falda». Infine i soldi: «Il Comune da oneri e extra-oneri dell’intervento incasserà qualcosa come dieci milioni di euro. Perché almeno una parte non li impiega per attenuare l’impatto dell’intero intervento?»

Tasselli ha qualcosa da dire anche sull’esito della commissione urbanistica nella quale è stato affrontato e discusso il progetto di riqualificazione: «Le nostre osservazioni - dice - sono state giudicate troppo complesse o non proponibili mentre sono state approvate quelle proposta da Esselunga e dal Comune. Mi chiedo allora - conclude - a cosa le commissioni servano. Tutto si riduce a un formalismo col quale si può dire di aver rispettato un obbligo ma della sostanza non interessa a nessuno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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