Sicurezza
Nuova Imu , conti in ritardo i numeri solo a giugno
CARMIGNANO L'idea rimane la stessa: se necessario, tassare di meno chi meno guadagna ed ha. Tradotto: addolcire l'addizionale Irpef per i redditi più bassi, alzarla su quelli più alti e portare al...
CARMIGNANO
L'idea rimane la stessa: se necessario, tassare di meno chi meno guadagna ed ha. Tradotto: addolcire l'addizionale Irpef per i redditi più bassi, alzarla su quelli più alti e portare al massimo consentito l'Imu sulle seconde case sfitte. Ma per i dettagli i tempi si allungano. Il bilancio va approvato entro giugno e il sindaco Cirri vuol prendersi tutto il tempo. Così i carmignanesi dovranno aspettare per fare due conti. Prima di decidere chi pagherà cosa, il sindaco vuole capire quanti (di meno) saranno i trasferimenti dallo Stato e quanto della nuova tassa sulla casa rimarrà al Comune e quanto se ne andrà a Roma. Perché l'Imu, che doveva essere l'imposta principe dell'atteso federalismo fiscale, è diventata qualcos'altro. Assomiglia alla vecchia Ici, con i Comuni ridotti spesso a soli esattori. Con l'aliquota al minimo della tassa sulla prima casa finirà tutto a Roma. Se sarà abbassata, la differenza ce la dovrà mettere il Comune. Quanto alle seconde case, la ripartizione sarà a metà e per avere più risorse l'unico modo è alzare le aliquote. (w.f.)
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