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Cenni: «Più soste ai residenti e una complanare»

PRATO «Mi lascia perplesso l'accoglimento del recupero Esselunga da parte del comitato perché storicamente è nato come “No Pratilia” anche se poi hanno cambiato nome. Faccio anche presente che è nato...

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«Mi lascia perplesso l'accoglimento del recupero Esselunga da parte del comitato perché storicamente è nato come “No Pratilia” anche se poi hanno cambiato nome. Faccio anche presente che è nato dentro la sede del Pd di via Primo maggio. E' solo un rilievo ma ci potevano essere tanti altri luoghi diversi».

È l’assessore all’Urbanistica Gianni Cenni a rispondere al comitato sul progetto Pratilia. «Buona parte di rilievi - dice Cenni - dovevano e potevano essere fatti al momento dell’adozione della variante Declassata (scorsa legislatura ndr) ma all'epoca il comitato non sentiva l'esigenza né di costituirsi né di presentare osservazioni. Allora gli interventi avrebbero potuto essere calibrati diversamente: paradossalmente si sarebbe potuto anche solo trasformare l'edificio esistente con un'operazione di restyling».

Cenni precisa che: «Già all'indomani della prima lettera del comitato, il 14 aprile 2011, e poi il 27 con il rideposito dei progetti, abbiamo recepito alcune loro indicazioni: abbiamo tolto il muro su via Traversa Fiorentina, la doppia rotonda a fagiolo sostituendola con una rotonda normale, abbiamo modificato il senso di accesso di via Franklin : prima era a doppio senso ora è una via di solo accesso al parcheggio». Numerosi anche gli incontri col il comitato, fino all’ultimo col sindaco, prima dell’approvazione: «Nel quale abbiamo ribadito che, per quello che era possibile, saremmo andati incontro alle esigenze dei cittadini».

Parcheggi. La prima risposta è arrivata sui parcheggi: «Abbiamo riservato una quota di soste ai residenti su via Fiorentina e su via Traversa fiorentina (61 su 200 di superficie ndr). Dopo la verifica degli elementi di criticità decideremo se mettere a disposizione altri posti in via Franklin».

Fermate dei bus. «Abbiamo già comunicato al comitato - continua l’assessore - la disponibilità con la Cap a rimodulare la posizione della fermata, madopo le verifiche . Una è a cento metri dalla rotonda di Pratilia, l'altra di fronte ma dall'altra parte della strada. È questa che probabilmente sarà spostata più a sud in un tratto di marciapiede più largo. Una cosa è però emersa con chiarezza: non è opportuno creare aree di ingresso e riuscita dei bus perché diventa alto il rischio di incidenti. Meglio lasciare le fermate sul fronte strada senza realizzare isole laterali».

Complanare nuova. «Chiedere nuove strade - dice Cenni - mi sembra una cosa buttata là, troppo generica. Il comitato ipotizzava la creazione di un bypass su via Primo Maggio per chi fosse diretto in via Fiorentina e non al centro commerciale. Si trattava di aprire un percorso all'altezza del'ufficio Iva per convogliare il traffico su via Primo Maggio e da lì in via Barsanti. Ci siamo riservati di chiedere un parere tecnico all'ufficio strade ma ci pare una soluzione che agevola solo chi abita in quel tratto e non la migliore per tutti». «C'è comunque un'ipotesi di lavoro - aggiunge - che prevede l'allargamento del sedime del vecchio viale interno a Pratilia che diventerebbe una complanare per accedere, in parallelo sulla destra, dalla declassata al nuovo centro commerciale con la reimmissione, in uscita, sempre sulla declassata all’ex Banci».

Una forte mitigazione. Per Cenni la creazione di 970 parcheggi interrati garantiranno minori volumi in superficie: «Per creare più verde, una piazza e garantire quella quota di terreni permeabili dei quali parla Tasselli. Credo che l'intervento di per sé porterà una forte mitigazione dal punto di vista sociale. C'è tutta la città che aspetta di eliminare il degrado di quell'area».

Un parco urbano. Sulla questione del verde all’assessore non risultano i numeri del comitato: «C’è però la previsione di realizzare un parco urbano di fronte a Pratilia che andrà dalla centralina Enel fino a via Valentini». Su oneri e extraoneri: «Sono meno di 10 milioni - dice Cenni -perché bisognerà fare una verifica sulle opere di urbanizzazione da scomputare». «Quello che si poteva fare - conclude l’assessore - con tutto l'ascolto che c'è stato, sono convito che il Comune l'abbia fatto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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