Il Tirreno

Prato

A sei aziende pratesi il Santo Stefano d’oro

di Alessandra Agrati
A sei aziende pratesi il Santo Stefano d’oro

I premi a Gi Metal, L’Accessorio, Lenzi Egisto, Piacenti, Pontetorto e Villa Fiorita Alla premiazione l’economista Varaldo: «Il futuro è nell’export extra europeo»

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PRATO

La cerimonia per la consegna del premio Stefano d'oro si è aperta con un messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano cui è seguita un'analisi economica del distretto di Riccardo Varaldo, presidente della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Secondo l'ecomomista il futuro è nell' export extra europeo; solamente le aziende che sapranno strutturarsi per affrontare questa strategia potranno rimanere competitive.

Prato è il primo distretto tessile in Italia; il valore delle esportazioni nel 2010 è stato pari a 1.406 milioni di euro(+16,3%) superando Biella (+ 16,1%) , ma nei primi nove mesi del 2011 si è ridotto con un aumento del 10,1%, mentre Biella ha registrato un incremento del 19,5% . Nei primi nove mesi del quinquennio 2007 /2011 Prato ha subito un calo contenuto delle esportazioni (- 0,1%); Biella (+ 2,5%) mentre tutti gli altri distretti hanno subito cali molto più pronunciati. L'export del 2010, relativo ai quattro principali comparti, evidenzia che i tessuti mantengono il primo posto come peso sul totale (50,6%) seguiti dall'abbigliamento (27,2%), dai filati in lana (12,4%) e dalla maglieria esterna (9,8%). Infine nelle variazioni delle esportazioni nel quinquennio il comparto dell'abbigliamento registra una performance (+ 106,4%) decisamente al disopra degli altri., mentre arretrano i tessuti in lana (30% in valore).

L'economista ha anche presentato alcuni dati elaborati da Banca Intesa San Paolo, sulla capacità delle aziende di coniugare il fatturato con la redditività. Su un campione di 632, solamente 215 sono state virtuose incrementando sia il fatturato sia la redditività, 157 hanno diminuito entrambi i parametri, 35 hanno aumentato fatturato, ma diminuito la redditività, infine per 225 imprese si è verificato l'opposto.

Dalla teoria alla pratica, dopo l'economista sono state presentate le aziende vincitrici che ogni giorno si trovano a fare i conti con la crisi, la competitività, ma anche la soddisfazione di essere l'eccellenza del distretto.

Gi Metal. Leader nella produzione di utensili professionali per la ristorazione, negli ultimi tre anni ha sostenuto una forte crescita puntando sull'internazionalizzazione produttiva e sviluppando un'attenta politica di marchio.

L'Accessorio. E' stato premiato perché ritenuto portavoce dell'operosità e ambasciatore nel mondo del più riuscito stile made in Italy.

Lenzi Egisto. Il gruppo tessile rappresenta una storica azienda che ha saputo trasformare l'organizzazione produttiva per renderla adeguata alle nuove sfide competitive basate sull'innovazione e su particolari processi produttivi tramite l'uso di materiali speciali e fibre ad alto contenuto tecnologico, tutti brevettati.

Piacenti. Specializzata nel recupero e nella conservazione delle opere d'arte si distingue sia nella sperimentazione dei materiali, sia per la capacità di trasformarsi da bottega a carattere familiare in azienda moderna.

Pontetorto. Negli ultimi venti anni ha saputo re-interpretare i propri prodotti sperimentando nuove tipologie di tessuti, fino a diventare leader a livello mondiale per alcune specifiche produzioni.

Villa Fiorita. Con adeguati processi di ristrutturazione è stata capace di riconvertire la propria offerta di servizi integrandoli con quelli dell'Asl, investendo anche nel nuovo centro di Radioterapia che utilizza tecnologie di avanguardia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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