Turismo, il trend è in crescita e si villeggia per più giorni
VALDIBISENZIO Il turismo in Vallata? Non va male, a giudicare dai numeri su presenze ed arrivi resi noti dalla Provincia alla vigilia del Borsa internazionale del turismo a Milano, dove Prato (e...
VALDIBISENZIO
Il turismo in Vallata? Non va male, a giudicare dai numeri su presenze ed arrivi resi noti dalla Provincia alla vigilia del Borsa internazionale del turismo a Milano, dove Prato (e tutte le sue bellezze) saranno naturalmente presenti. In Valbisenzio certo i numeri sono più ridotti rispetto a quelli di Prato città e rispetto anche a Poggio a Caiano e Carmignano, che contano un quinto delle strutture di tutta la provincia.
In Valbisenzio la scommessa sul turismo è arrivata più tardi e dopo si sono mossi i privati disposti ad investirvi. Le strutture sono 34 e 380 i posti letto, meno di un decimo di tutta la provincia: molte aperte solo d'estate. Ma anche in Valbisenzio i turisti crescono e il trend è incoraggiante. Nei primi dieci mesi del 2011 vi hanno soggiornato in 3893 (+4,7% rispetto allo stesso periodo del 2010) e 18.963 (+10,5%) sono state le presenze, ovvero i pernottamenti. Un record la Valbisenzio lo può comunque vantare. Qui i turisti che arrivano si fermano più a lungo che nel resto del resto della provincia: quasi cinque giorni rispetto ai due e mezzo della media provinciale o i 3,2 (in crescita) del Montalbano. Americani e francesi che scelgono Vaiano, Cantagallo e Vernio per le loro vacanze arrivano addirittura a cinque giorni e mezzo. Ma sopratutto in Vallata non c'è differenza tra italiani e stranieri. Gli uni e gli altri prediligono soggiorni lunghi, fatti di passeggiate e relax. Da oltre confine arrivano soprattutto da Stati Uniti, Germania e Francia. Ma sono gli italiani, diversamente da quanto accade nel resto della provincia, i più numerosi:otto su dieci. Si fanno per lo più vedere toscani e lombardi. Al terzo posto ci sono i piemontesi (e non i laziali). (w.f.)
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