Sicurezza
“The history boys” spettacolo pluripremiato
Uno spettacolo che si è trasformato in una tripletta vincente di premi e riconoscimenti. Al Manzoni da stasera (ore 21) fino a domenica è atteso "The history boys" di Alan Bennett
PISTOIA. Uno spettacolo che si è trasformato in una tripletta vincente di premi e riconoscimenti. Al Manzoni da stasera (ore 21) fino a domenica è atteso "The history boys" di Alan Bennett, rivisitato da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani.
Nonostante l'ambientazione scolastica e i tanti riferimenti letterari, questo lavoro ha vinto tre premi Ubu nel 2011: miglior spettacolo; miglior attrice non protagonista (Ida Marinelli) e miglior nuovo attore under 30 collettivo a Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo Di Genio, Loris Fabiani, Andrea Germani, Andrea Macchi, Alessandro Rugnone, Vincenzo Zampa. Per informazioni contattare lo 0573/991609. La versione originale del testo - ricordiamolo- aveva ottenuto sei Tony Award nel 2004 ed era stata trasformata in film nel 2006, sceneggiata dallo stesso Alan Bennett, scrittore ben noto anche in Italia, sebbene poco rappresentato. La commedia mette in scena un gruppo di adolescenti all'ultimo anno di college, impegnati con gli esami di ammissione all'università. Sono ragazzi molto diversi tra loro ma affiatati: dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, al fragilissimo Posner, innamorato - per nulla segretamente - di lui, fino al poco convenzionale Scripps, in crisi spirituale. L'insegnante di inglese, Hector (Elio De Capitani) e quella di storia, Mrs Lintott (Ida Marinelli), cercano di stimolare la loro curiosità al di là dei percorsi consueti e preconfezionati, infischiandosene del prestigio, delle tradizioni, dei primati e dei punteggio scolastici, mentre il preside (Gabriele Calindri), per buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o a Cambridge. In scena accanto ai "prof" De Capitani, Marinelli, Calindri e Cacciola un gruppo di otto giovani, "bravissimi e tutti under 30". Bennett, conosciuto in Italia soprattutto per i suoi divertentissimi romanzi, è nato nel nord dell'Inghilterra, nello Yorkshire. La sua fuga dalla provincia è avvenuta riuscendo a penetrare le maglie molto strette del sistema educativo britannico. Approdato ad Oxford con una borsa di studio presso l'Exeter College, si è laureato in storia ed ha insegnato per diversi anni. Con "The history boys" Bennet è tornato a quel momento cruciale della sua vita.(m.m.)
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