Attenzione
Stefanino d’oro con più premi e qualche polemica
PRATO La seconda edizione del premio Santo Stefano, conferito alle aziende pratesi che si contraddistinguono per tenuta e rilancio del lavoro, vedrà svolgersi la premiazione sabato 18 febbraio, alle...
PRATO
La seconda edizione del premio Santo Stefano, conferito alle aziende pratesi che si contraddistinguono per tenuta e rilancio del lavoro, vedrà svolgersi la premiazione sabato 18 febbraio, alle 10,30, al Museo del tessuto.
Il premio, riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Antonio Napolitano, attesterà il lavoro di 6 aziende. «Premiamo le aziende, non gli imprenditori - spiega Daniela Toccafondi in rappresentanza del comitato promotore - il lavoro quotidiano di tante persone che creano un sistema funzionante». Le associazioni di categoria, cui era stato chiesto di rilevare le aziende più meritevoli, hanno risposto con molte segnalazioni e il comitato promotore formato da Comune, Provincia, Camera di commercio, Fondazione Cassa di risparmio di Prato e Diocesi, ha dovuto aumentare il numero dei riconoscimenti: un segnale positivo, spiega Giovanni Nenciarini, vicepresidente della Camera di commercio. Le aziende premiate sono la Lenzi Egisto, guidata da Roberto Fenzi, che da oltre un secolo realizza tessuti di alta qualità; la Pontetorto, guidata dalla famiglia Banci, che produce sia tessuti che pile, una fra le prime aziende ad investirvi; la G.I. Metal di Marco D'Annibale, leader nella produzione di utensili professionali per la ristorazione; la Piacenti Spa, che svolge attività di progettazione ed esecuzione del campo del restauro e della conservazione di edifici tutelati; L'Accessorio Faliero Sarti, guidata da Monica Sarti, che realizza sciarpe e accessori venduti nelle boutique di tutto il Mondo e la Società casa di cura Villa Fiorita. Il premio, ideato dalla scultrice Gabriella Furlani, riprende la forma di una palma su un sasso, simboli del martirio di Santo Stefano, inserendovi i simboli della cultura pratese: il Polo Campolmi, la Sacra Cintola, le fabbriche. Il premio, nelle parole di Claudio Caponi, rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio, riunisce i simboli di Prato: economia, cultura, etica e affari. «Prato ha una forte capacità di ripresa - dice il vicesindaco Goffredo Borchi - non dobbiamo analizzare solo i problemi, ma anche le eccellenze». «Dobbiamo restare uniti e superare gli istinti di concorrenza - aggiunge sua Eccellenza il Vescovo Gastone Simoni - altrimenti non andiamo avanti».
Lo Stefanino d'oro, nelle parole di Ambra Giorgi, vicepresidente della Provincia, è un modo per dare valore a chi difende lavoro e innovazione in un periodo come questo. Cenni polemici sono però arrivati da una parte del mondo cattolico per la scelta della premiazione di Villa Fiorita, struttura in cui si pratica l'aborto, da sempre combattuto dalla Chiesa.
Valentina Ceccatelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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