La manifestazione
Pieri: «Non si metta in discussione il Pin»
PRATO In riferimento alla notizia apparsa nei giorni scorsi sui quotidiani locali in merito alla possibile decisione della Camera di Commercio di interrompere il sostegno al Pin, polo universitario...
PRATO
In riferimento alla notizia apparsa nei giorni scorsi sui quotidiani locali in merito alla possibile decisione della Camera di Commercio di interrompere il sostegno al Pin, polo universitario pratese, l'assessore alla Pubblica istruzione Rita Pieri ha rilasciato una dichiarazione nella quale si esprime la preoccupazione per il destino del polo universitario.
«La notizia mi preoccupa, sicuramente le minori risorse a disposizione di ciascuno, impongono scelte rigorose su impegni condivisi ma interrompere i finanziamenti nei confronti dell'Università, mi sembra un controsenso. Dalla crisi si può uscire con formazione, innovazione e ricerca, quindi gli investimenti in conoscenza e in professionalità, sebbene non in tempi brevi, dovranno produrre i loro frutti».
«L'Università di Firenze, che giustamente sostiene il Pin, in decisioni che a livello locale vanno a staccare il rubinetto delle risorse - prosegue l’assessore Rita Pieri , potrebbe leggere una caduta di interesse, la scelta del territorio di abbandonare il polo universitario pratese».
«Auspico che da riflessioni comuni - e quindi anche del Pin, che secondo quanto riportato nell'articolo sta pensando peraltro ad un nuovo indirizzo del corso di laurea in economia, - scaturiscano ulteriori strategie - conclude l’assessore alla Pubblica istruzione - per alimentare maggiore sinergia tra università e imprese, ma non si metta in discussione il futuro del polo universitario di Prato».
La Camera di Commercio, nei giorni scorsi, lo ricordiamo, aveva manifestato perplessità sull’opportunità di continuare a destinare risorse al Pin (600mila euro in 5 anni), piuttosto che indirizzarle verso altre finalità più strategici per il territorio.
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