Finanza
Meno risorse per il sociale ma il Comune è ottimista
Il sindaco Lorenzini: «Anche se la Regione ha tagliato i fondi la situazione non è così grave grazie agli alloggi ad affitto calmierato e alle case popolari»
MONTEMURLO
La Regione taglia i contributi sul sociale e il Comune tappa i buchi come può in attesa di conoscere i settori su cui si abbatterà la scure del Governo. Piccole cifre che applicate all'emergenza alloggi sotto la Rocca, diventano però una proiezione abbastanza realistica di quello che il Comune di Montemurlo dovrà sopportare in futuro.
Contributi alloggiativi. Ieri mattina la giunta ha constato due cose. La prima che la Regione ha sborsato solo 24mila euro, invece dei 29mila del 2011, per i contributi alloggiativi ai montemurlesi in difficoltà. La seconda invece ha riguardato quello che poteva fare il Comune per tamponare e prevenire i tagli futuri. «Ci abbiamo aggiunto altri 15mila euro per un totale di 39mila - spiega l'assessore al sociale Nicola Ciolini - stiamo cercando di mantenere consistente il fondo per i contributi alloggiativi, anche perché l'altro, quello per gli affitti degli sfrattati, rischia di non essere inserito nel prossimo bilancio. Questo ci permetterà di dare tra i 700 e i 950 euro all'anno ai montemurlesi in fascia A - continua - e tra i 400 e i 700 euro a quelli di fascia B». Cifre sempre più piccole, quelle destinate alle persone in difficoltà, a fronte di un sempre consistente numero di famiglie in difficoltà e di sfratti programmati. Nel 2009 e nel 2010 la cifra per i contributi alloggiativi s'aggirava intorno ai 90mila euro. Nel 2011 scesero a 70mila mentre per l'anno in corso, almeno per il momento, ce ne sono solo 39mila. Con la prospettiva di un picco di sfratti, una decina, nella prossima primavera .Incognita bilancio. «Navighiamo a vista, cerchiamo di mettere una toppa dove possiamo e quindi un raffronto con le somme contenute nel bilancio 2011 non può essere fatto». A sorpresa però, il sindaco Lorenzini tratteggia un quadro della situazione che tende al positivo. «Quella dell'emergenza alloggi per fortuna è una questione fluida - comincia - la Regione, è vero, ha tagliato i fondi per Montemurlo ma prima gli alloggi ad affitto calmierato e poi l'affidamento delle case popolari hanno alleggerito un poco la situazione nel nostro territorio». Altra questione quella del bilancio, e soprattutto delle cifre per il sociale che ospiterà. «Anche se ci manca ancora l'elemento di fondo e cioè il dettaglio dei tagli, nel giro di un mese speriamo di avere pronto il quadro complessivo della situazione - ammette il sindaco - per il momento abbiamo solo agito per il sostegno del sociale così come abbia fatto sempre finora. Poi - conclude - io spero sempre che riparta il mercato del lavoro e che le cose diventino più facili per tutti».
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