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Bosi ironizza: «Scovato il complotto parrocchiale»

Bosi ironizza: «Scovato il complotto parrocchiale»

PRATO Attacchi e difese. Centrodestra e centrosinistra sulle barricate sull’affaire Cenni. E’ la segretaria Pd Ilaria Bugetti a giudicare «assolutamente fuori luogo la plateale autocommiserazione di...

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Attacchi e difese. Centrodestra e centrosinistra sulle barricate sull’affaire Cenni. E’ la segretaria Pd Ilaria Bugetti a giudicare «assolutamente fuori luogo la plateale autocommiserazione di Cenni se si considera che proviene da un sindaco indagato per bancarotta fraudolenta e ancora alla guida di una città pesantemente colpita dalla crisi». «A Cenni ricordiamo - dice Bugetti - che non è il solo ad avere dei problemi di natura economica. A Prato ci sono cittadini che hanno perso il lavoro e persone in grave difficoltà tra questi anche piccoli imprenditori, contoterzisti ed ex dipendenti messi in ginocchio proprio dal crack della Sasch e che probabilmente stanno molto peggio di lui». Bugetti dice basta allo scontro tra poteri istituzionali e chiede formalmente a Cenni «di riferire in sede istituzionale le sue effettive responsabilità in merito alle accuse mosse dalla procura e, da qui in avanti, di rendere trasparenti tutte le sue operazioni esattamente come avviene per ministri, deputati e altre cariche pubbliche». « Se Cenni intende davvero restare in municipio fino alla fine del mandato - conclude Bugetti - dovrà dimostrare insieme al centrodestra di essere pronto a governare correttamente e non soltanto a dibattere sulle sue questioni personali. Dobbiamo riportare un'etica pubblica decorosa e responsabile. Altrimenti la città va a fondo»

Ed è il capogruppo Pd della Circoscrizione Centro Gabriele Bosi a parlare di «grottesco complotto della parrocchia scovato da Milone » e di una giunta « in preda a quello che sembra essere un grave caso di sindrome paranoica». Per Bosi «bisogna aspettare la prossima puntata di questa sceneggiata, costruita ad arte e giorno per giorno - scrive - con un solo, evidente, obiettivo: cercare di distogliere l'attenzione pubblica dalla situazione politicamente sempre più insostenibile del sindaco e dalle gravi carenze della giunta comunale sul governo della città».

Sull’altro fronte è la “ Città per noi”di Silvano Agostinelli a lanciare un appello «visto che siamo stati i primi - scrivono in una nota - a sollevare il caso del curatore Ricci». La Città per noi chiede una riflessione a politici e in particolare a Carlesi «affinchè adottino un comportamento più etico e consono all'arena politica, lanciando un appello affinchè si ritorni ad una genuina concorrenzialità partitica, senza sventolare - concludono - lo spauracchio delle carte bollate, sempre sgradevole, di cattivo gusto e arma usata in genere come "estrema ratio" di chi non ha argomenti da usare».

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