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Prato

«500mila euro all’anno»

Ecco il risparmio se i tre comuni fossero accorpati

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VERNIO

Oltre 500mila euro ogni anno, pari a 2.530.045 a legislatura sarebbero risparmiati se i Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo realizzassero il Comune unico della Valbisenzio. I calcoli, su dati forniti dall’ufficio associato gestione del personale, sono stati fatti dal consigliere comunale di Vernio e Capogruppo della neo nata Unione dei Comuni Marco Curcio.

«I vantaggi non sarebbero solo in termini di riduzione dei costi sugli stipendi- spiega - Il nuovo ente potrebbe disporre di un contributo fissato dalla Regione che può arrivare fino a 300.000 euro e in più beneficiare dei contributi statali pluriennali delle assegnazioni erogate dallo Stato ai tre vecchi Comuni». 

Nello specifico, i costi sono al lordo, i tre sindaci percepiscono 84.408 euro (22.723,68 Ilaria Bugetti, 30.057,72 euro Paolo Cecconi euro 31.626,60 Annalisa Marchi) contro i 31.000 erogati a un solo sindaco, i 13 assessori dei tre Comuni costano alla collettività 102.772 euro, mentre i 5 previsti dal comune unico 64.000, infine il costo dei 17 responsabili comunali è di 713.829 euro contro i 300.000 destinati ai 7 del Comune Unico.

A conti fatti ogni anno i costi relativi agli amministratori dei tre comuni ammontano a 901.009 euro contro i 395.000 per un solo Comune. Il totale per il comune di Cantagallo è di 33.517,44 euro, per quello di Vernio 64.805,88 e per Vaiano 111.505,56 euro.

«Ho sostenuto l’Unione dei Comuni – spiega Curcio - una scelta di responsabilità nei confronti dei cittadini per continuare a ricevere i finanziamenti regionali ma lo reputo un primo steep verso un obiettivo molto più importante, quello del Comune Unico».

Al tempo della nascita dell’Unione dei Comuni la tesi di trasformarlo in Comune Unico non venne sposata dalla maggioranza, ma Curcio ora passa al contrattacco presentando una mozione comunale con la quale intende fissare le tappe del percorso di unificazione. Il primo passaggio dovrà essere la convocazione di una seduta unitaria dei tre consigli comunali, seguirà la costituzione di un comitato promotore formato anche da soggetti esterni alle due amministrazioni e l’organizzazione di una serie d’incontri pubblici con la cittadinanza. Resta comunque anche un’altra strada da percorrere; quella della legge d’iniziativa popolare per l’istituzione del Comune Unico che lascia ai cittadini la scelta, prima con la raccolta di 3.000 firme e successivamente con un referendum riservato esclusivamente ai residenti della Val di Bisenzio.

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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