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Un percorso di inserimento per i profughi libici

Un percorso di inserimento per i profughi libici

PRATO Corsi di lingua italiana e orientamento con l'obiettivo di facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro. E' questo il percorso che la Provincia ha aperto, attraverso il Centro per l'impiego e le...

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PRATO

Corsi di lingua italiana e orientamento con l'obiettivo di facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro. E' questo il percorso che la Provincia ha aperto, attraverso il Centro per l'impiego e le risorse messe a disposizione dal Fondo sociale europeo, per i profughi giunti a Prato dalla Libia durante il periodo più sanguinoso della rivolta che ha portato al rovesciamento del regime di Gheddafi.

«Un piccolo passo verso l'integrazione, conoscere la lingua italiana abbastanza per le necessità quotidiane e il lavoro. E' l'obiettivo che che ci poniamo con questo progetto pensato per dare risposte concrete ed efficaci a persone che ormai da quasi un anno vivono a Prato e hanno diritto a pensare ad un futuro», ha detto l’assessore provinciale Ambra Giorgi.

La Provincia quindi intende dare il suo contributo all'accoglienza e all'integrazione dei profughi mettendo a disposizione delle opportunità formative per imparare la lingua italiana e anche un mestiere. L'obiettivo a lungo termine del tenere impegnati gli ospiti in attività formative e in contatto con istituzioni e operatori sociali è di trasmettere loro comportamenti "contaminanti" verso la legalità e il vivere civile ed è anche il miglior modo per evitare disagi sociali per l'intera comunità.

Il Centro per l'impiego sarà il braccio operativo di questa azione che sarà formativa, ma anche di orientamento a scegliere percorsi successivi di lavoro.

I corsi di italiano in particolare, che rientrano in un bando complessivo di formazione professionalizzante, hanno come destinatari i cittadini stranieri maggiorenni, inoccupati, disoccupati e occupati che finalizzino la partecipazione al consolidamento del posto di lavoro.

La durata è di 120 ore, il corso è gratuito e la frequenza è obbligatoria. Per i corsi di lingua italiana livello A2 sarà presa in considerazione l'eventuale richiesta dei corsisti per svolgere l' esame al cui superamento è subordinato il rilascio del permesso di soggiorno.

I profughi a Prato sono in tutto 31, dei quali 27 uomini e 4 donne. I nuclei familiari sono 3, mentre i minori sono 2. Vari i paesi di origine dei profughi, che per lo più si trovavano in Libia per motivi di lavoro. 7 provengono dal Bangladesh, 3 dalla Nigeria, 7 dal Mali, 3 dal Pakistan, 2 dal Ghana, 2 dal Niger, 1 dalla Guinea e 1 dalla Siria.

La Fondazione Opera Santa Rita li ha accolti, dal mese di maggio del 2011, in regime di convenzione con la Prefettura di Firenze e la Provincia di Prato.

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