La protesta
Per il “sì” gli stranieri preferiscono i colli di Carmignano
Centoundici matrimoni in totale celebrati l’anno scorso, ma delle 50 nozze religiose solo 9 coppie sono state locali
CARMIGNANO
C'è la crisi, ma ci si continua a sposare sul Montalbano: eccome. Una notizia perfetta per i giorni di San Valentino, la festa degli innamorati appena passata. Centoundici sono stati i matrimoni celebrati l'anno scorso: cinquanta in chiesa e 61 con rito civile, un sorpasso oramai consolidato. Ma ad alzare la media non sono tanto i carmignanesi, quanto gli italiani (e stranieri) che per il loro sì hanno scelto e continuano a scegliere le dolci colline medicee. Accade da alcuni anni ed il fenomeno cresce. Su cinquanta matrimoni religiosi, solo in nove casi lui o lei abitavano l'anno scorso a Carmignano e in sei, irlandesi per lo più, sono arrivati addirittura dall'estero. Per il rito civile le proporzioni non sono molto diverse: 19 coppie italiane con almeno un carmignaese, otto straniere, due miste ed il resto di altri comuni della Toscana o d'Italia.
Le storie sono le più varie. E' capitato qualche volta che Cupido abbia scoccato sul Montalbano la sua prima freccia. E i futuri sposi sono tornati. Altre volte è stato un colpo di fulmine durante una vacanza, come è accaduto cinque anni fa ad una coppia, lui giornalista inglese della Bbc e lei finlandese, che in Rocca a Carmignano l'anno scorso a maggio sono tornati a sposarsi. Per altri fidanzati galeotto è stato il suggerimento di amici, un giro su internet o semplicemente i buoni uffici di agenzie specializzate. E così il ricordo di quel giorno si è legato per sempre, per cento e più volte anche nel 2011, al profilo della Rocca o del borgo di Artimino, allo sguardo che abbraccia dall'alto tutta la piana tra Firenze, Prato e Pistoia, alla fontana all'ingresso di Carmignano o ad una via che si annoda su per la collina. I matrimoni sono perfetti spot turistici. Lo sanno bene in palazzo comunale ed anche per questo ci tengono: potenza del passaparola e dei video che girano in rete. "Gli italiani organizzano in genere tutto da sé - raccontano all'ufficio servizi demografici - Gli stranieri, la maggior parte inglesi ed irlandesi, si muovono con agenzie". Ci si sposa soprattutto a giugno, luglio e settembre. D'estate in Comune sono capitati anche due o tre matrimoni lo stesso giorno. L'anno scorso è stato un boom di matrimoni all'aperto in Rocca: ben sette. Ma ci sposa anche a gennaio e febbraio. Nel 2010 i numeri non erano stati molto diversi. Semmai si era visto qualche straniero in più: americani, canadesi, australiani, francesi e norvegesi anche. Più di cinquanta erano stati i matrimoni in chiesa. Quota sessanta avevano superato quelli in Comune e in villa. Sì, perchè l'attrativa in più di Carmignano è che dal dal 2006 il sì davanti al sindaco si può recitare non solo in palazzo comunale, ma anche nei giardini di olivi della Rocca medievale che domina dall'alto il borgo e in un paio di agriturismi: villa medicea di Artimino e Borriana. Dove, naturalmente, si può rimanere per il buffet. La formula sembra funzionare, tant'è che altre due strutture si sono fatte avanti per ospitare matrimoni civili. E che gli sposi debbano pagare qualcosa al Comune - fino a 700 euro anche, a seconda del giorno o se gli sposi sono di Carmignano, italiani, europei o di altra nazione - non ha ridotto le richieste. Per chi volesse farsi tentare ...
Walter Fortini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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