Attenzione
Il “caso Ricci”: veleni e accuse
Milone: «Era nel gruppo di preghiera di Carlesi e dava notizie sul fallimento»
PRATO
Ormai è diventato il “caso Ricci”, quello del curatore fallimentare della Sasch ex candidato di Sel al consiglio comunale nelle amministrative 2009. Con attacchi all’arma bianca da parte del centrodestra e la difesa dal centrosinistra. E’ Sel, infatti, a intervenire in favore del professionista. «Cenni e i suoi attaccano Ricci per la sua esperienza di candidato indipendente, come se questo fatto screditasse l'operato dell'intero collegio di curatori fallimentari, di orientamento politico eterogeneo - scrivono in una nota - che agisce ovviamente a esclusiva tutela dei creditori, tra cui i dipendenti Sasch e dietro approvazione del giudice». «Perché Cenni e Mazzoni - aggiungono - non si sono espressi sull'altro curatore fallimentare, Castoldi, che lavora in studio con l'esponente Pdl Luchetti?Tutto questo baccano ha lo scopo evidente - concludono - di sollevare un polverone che distragga l'attenzione dal merito della condotta imprenditoriale di Cenni e soci ».
La presa di posizione più velenosa è dell’assessore Aldo Milone che accusa di Ricci di “contiguità”religiosa con il capogruppo Pd Massimo Carlesi . Milone in una nota del Comune accusa il curatore di «appartenere allo stesso gruppo religioso di Carlesi» e «tra una preghiera e l’altra Ricci - scrive Milone - amava allietare i presenti con i contenuti sul fallimento Sasch anche con dovizia di particolari. Alla luce di questo mi chiedo se sia un caso che i primi di gennaio il gruppo Pd abbia presentato la mozione di sfiducia e se sia sempre un caso che da oltre un mese dal Pd trapela il 14 febbario come data da bollino nero per Cenni». Immediata da replica di Carlesi che ha dato mandato al proprio avvocato di querelare Milone. «Abituato a cambiare giubba, partito, fedi e nemici a sua convenienza- scrive Carlesi - l'assessore ignora che cosa sia un gruppo di preghiera» E liquida come fantasiose le ricostruzioni dell’assessore. Di «difesa d’ufficio di Sel» e di «posizione insostenibile nel collegio dei curatori Sasch» parla Mazzoni in relazione al ruolo di Ricci e nega che Castoldi e Luchetti abbiamo mai lavorato nello stesso studio mentre di «ombra gigantesca sulla funzione e sull’indipendenza del professionista” parla Filippo Bernocchi . E’ il presidente della Ovest Giovanni Mosca invece a chiedere le dimissioni di Milone: «Per le bufale che dice e il poco rispetto verso la magistratura».
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