La manifestazione
Declassata, Prato non ha sbagliato
Incontro tra il sottosegretario Improta, Mazzoni e Bernocchi: «I 16 milioni entro i primi sei mesi di quest’anno»
PRATO
Il “giallo” dei documenti mai arrivati al ministro e il balletto delle date sulla consegna, dovrebbe essere stato definitivamente chiarito.
Questa almeno è la convinzione dei coordinatori in carica Pdl Riccardo Mazzoni, deputato, e Filippo Bernocchi che ieri pomeriggio hanno avuto un incontro a Roma con il sottosegretario Guido Improta che la settimana scorsa, nelle risposta all’interrogazione urgente di Mazzoni, aveva garantito l’invio del fondi per realizzare il raddoppio della Declassata (16 milioni) ma aveva anche aggiunto che i tempi si sarebbero allungati a causa del mancato invio entri i termini fissati (60 giorni) del progetto definitivo.
Ieri però - assente il sindaco perché malato - Bernocchi, assessore alla Grandi opere ha portato al sottosegretario l’intero dossier dei documenti, attraverso i quali è stato possibile dimostrare che Prato aveva consegnato tutto ciò che era stato chiesto e nel rispetto delle date. «Il sottosegretario - spiegano Mazzoni e Bernocchi - ha dato atto alla giunta comunale di aver presentato la documentazione nei termini previsti dall'accordo quadro per la realizzazione delle infrastrutture nel territorio pratese e, confermando la valenza strategica dell'opera in questione, ha assicurato che il governo è "ben consapevole" degli impegni assunti in riferimento al fatto che entro il primo semestre del 2012 debbano essere reperite le risorse necessarie, risorse - aggiungono - che andranno recuperate dal definanziamento di altre opere non immediatamente cantierabili» Quindi ok al contribito e con in più la promessa che i 16 milioni potrebbero arrivare entro una manciata di mesi. «La programmazione delle risorse, comunque - aggiungono - non è ancora stata avviata». Bernocchi e Mazzoni hanno ringraziato il sottosegretario Improta per la sollecitudine con cui ha voluto affrontare il caso Prato: «Siamo rassicurati - hanno concluso - dall'impegno che il governo Monti ha ritenuto di mantenere nei confronti della città».
Che cos’era accaduto? Con ogni probabilità un disguido sulla data della firma dell’accordo quadro tra Prato e l’ex governo Berlusconi, avvenuto il 3 agosto e non il 16 giugno, data invece citata dal sottosegretario nella risposta alla Camera. I documenti sono stati inviati il 13 settembre 2011 e l’avvenuto ricevimento da parte del ministro è stato protocollato il 22 settembre.
Mini polemica intanto tra “Prato Libera e sicura” che ha presentato un progetto di raddoppio del tratto tra via Carlo Marx e via Nenni con terrapieno ma allargato con consentire le quattro corsie di marcia, e la Lega Toscana di Federico Tosoni e Emilio Paradiso che aveva già puntato sul raddoppio col terrapieno ma mesi addietro. «Prato libera a sicura - commenta Tosoni- arriva seconda con un progetto che ricalca il nostro».
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