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Un terrapieno retto da piloni

Prato libera e sicura presento un quarto progetto per la Declassata

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Il comitato del Soccorso preferisce interrare la declassata come richiesto e scritto da due formulazioni del piano strutturale di due giunte di diverso colore. L'assessore Filippo Bernocchi si è messo in testa al partito del viadotto. Emilio Paradiso prima di passare dalla Lega Nord alla Lega Toscana aveva pensato ad una terza corsia mobile. Nessuno però all'interno del centrodestra pratese aveva pensato a piantare dei piloni di cemento armato nel terrapieno e di farvi sbocciare una piattaforma a quattro corsie. È il progetto dello studio tecnico Acs di Prato realizzato su commissione di PLS, la lista civica nota per il suo impegno contro l'illegalità economica radicata a Chinatown che ha il suo leader indiscusso nell'assessore alla sicurezza Aldo Milone.

Il disegno è stato divulgato ieri mattina in Comune dal consigliere comunale della lista, Giancarlo Auzzi che ha palesato nell'elaborazione politica sul punto più qualificante dell'agenda urbanistica della giunta Cenni un senso di rivincita verso il Partito Democratico: «Lo abbiamo fatto per replicare a chi da sinistra ci accusa di pensare soltanto a organizzare feste o a lottare contro i cinesi – ha tuonato Auzzi –. La soluzione che presentiamo consentirà di risparmiare il 20-25% dei costi rispetto al viadotto progettato dal Comune».

Lo studio degli ingegneri di Acs, viene precisato, è a titolo gratuito. Spetterebbe quindi al dirigente Lorenzo Frasconi portarla avanti e prendersene i meriti. Non sarebbe comunque un problema dal momento che il terrapieno riempito con i piloni consentirebbe di non spostare il famigerato collettore, l'impianto di drenaggio delle acque che scorre sotto la declassata e che Frasconi reputa essere la maggiore criticità nell'ipotesi dell'interramento.

Inoltre verrebbe risparmiata la rimozione della terra per scavare la trincea. Trecento giorni di lavori in meno e qualche milione risparmiato. I numeri in tal proposito sorridono all'idea di Auzzi e Pls.

L'ampliamento della declassata porterà la larghezza della strada a circa 21 metri con un'altezza maggiorata di circa mezzo metro per reggere la ribattezzata piattaforma. Dalla posa della prima pietra alla consegna dei lavori trascorrerebbe un anno e mezzo al massimo per un costo di circa 16 milioni di euro, pari proprio alla cifra che il vecchio governo Berlusconi aveva promesso di stanziare nell'accordo di programma dello scorso luglio.

A breve la lista civica cercherà un contatto col comitato, al quale proverà a offrire comprensione ribadendo che l'interramento sarebbe la soluzione migliore ma non economica come la piattaforma.

Il sindaco Cenni, invece, a quanto riferiscono i responsabili di Pls avrebbe accolto l'ennesima proposta sul nodo del Soccorso con favore, promettendo di valutarla al pari delle altre.

Carlandrea Poli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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